10 marzo 2021

CIOCCOLATA CALDA - RICORDI


Vi racconto un po' di me. Quando eravamo piccoli, ma non troppo, io e mio fratello eravamo soliti trascorrere i giorni di festa insieme agli zii
  e cugini. Giocavamo a tombola,  a sette e mezzo nelle festività natalizie già dall'otto dicembre. Era una scusa per stare tutti insieme,  i pomeriggi  ma soprattutto il sabato e la domenica. Era bello ritrovarci tutti, i più grandi che venivano con gli amici e noi più piccoli che non vedevamo l'ora di divertirci un po'... che guardavamo i ragazzi con i jeans a zampa di elefante, con i poncho insomma avrete capito il periodo temporale... erano gli anni 70 e l'inizio degli 80. Mi ricordo anche gli odori del cibo che i genitori preparavano, se eravamo da zio "Persico" di sicuro non potevano mancare le polpette, le fettine panate oppure i calzoni fritti, se ci trovavamo al paese di sicuro c'erano i frittelli insomma tutte cose buonissime. Ma il ricordo e l'odore che mi riaffiora con più dolcezza però,  è quello proprio  delle mattine di festa: l'odore ed il sapore della cioccolata calda.  Perché la cioccolata calda? Perché proprio nelle mattine dei giorni di festa, mia zia era solita venire a casa nostra - anche e soprattutto  dopo che mio papà -che era anche suo fratello non c'era più - per prepararci la cioccolata calda più buona che il mondo abbia mai assaggiato, insomma da pauraaaaa, con un profumo e un sapore di una bontà assoluta!!!

Allora l'8 dicembre scorso ho pensato di fare una coccola ai miei figli ed ai miei ricordi e l'ho voluta replicare. Per farla perfetta di sapore e di consistenza ho utilizzato la ricetta di @lucake https://www.lucake.it/cioccolata-calda/  .

Considerate che sono stata battezzata da un pasticcere abbastanza famoso nel quartiere dove abitavo e zia stava spesso nella sua pasticceria. Era la sua coccola delle feste per noi ma anche per lei. Adesso viviamo distanti per poterci coccolare purtroppo ma, è un ricordo per noi indelebile. Pensate che sentendo mio fratello mi ha confessato di aver avuto lo stesso mio pensiero e di aver desiderato la cioccolata come me.

E allora eccola qui la cioccolata calda delle giornate di feste.

Ricetta di @Lucake: Mettete 600 ml. di latte in un pentolino dal fondo spesso, aggiungere 50 gr. di cacao amaro setacciato, 10 gr. di maizena setacciata e 30 gr. di zucchero e amalgamate il tutto. Portate a bollore per circa 3 minuti mescolando. Tritate 80 g. di cioccolato fondente e aggiungetelo al composto sul fuoco, continuate a mescolare per altri 2 minuti circa finché avrà raggiunto la consistenza desiderata. 

E buona coccola a tutti

03 marzo 2021

BOMBONIERE FAI DA TE - 18 ANNI

Dopo un pò di tempo eccomi di qui per fissare un altro traguardo importante. sembrava un traguardo lontano ed invece 18 anni sono volati via, nel vero senso della parola. Lo ripeto spesso, se solo ci soffermassimo un pò di più sull'oggi, sul momento, forse ci godremmo di più le cose che per noi sono più importanti: le persone, le sensazioni insomma proprio il "momento". Marco ha compiuto 18 anni durante il famoso lockdown e così non ha potuto festeggiare - anche se comunque e nonostante tutto sono riuscita a preparargli non una ma due torte con cui ha festeggiato con gli amici online la notte a mezzanotte ed una con cui abbiamo festeggiato a pranzo proprio il giorno del suo compleanno. Che emozione!!!!

Ma non è questo il post con cui vi parlerò della realizzazione delle torte. Questo è il post per le bomboniere, in realtà ne ho preparate poche per i nonni, gli zii e i suoi amici speciali. La confezione molto semplice in barattoli ermetici di vetro, i confetti ovviamente "verdi" (il colore associato ai 18 anni), un gessetto con il numero 18 che ho colorato di verde ed i soliti nastrini. In più in base alla persona che l'ha ricevuta ho stampato una fotografia e ci ho scritto una frase sull'amicizia (per gli amici), sulla gentilezza, insomma una frase che cogliesse l'essenza del legame con la persona a cui abbiamo dato la bomboniera.













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Mamme Imperfette 

Simona

02 marzo 2021

CROSTATA ALLA CREMA DI NOCCIOLE CON FROLLA ALL'OLIO E... RIPIENO MORBIDO 😉

Ecco un'altra ricetta di @chiarapassion. L'ho voluta provare semplicemente per provare il trucchetto della carta di alluminio o della teglia capovolta sempre di alluminio utilizzata per preservare la morbidezza della crema alle nocciole, ripieno della crostata. Ovviamente il risultato è garantito, frolla all'olio friabile e il ripieno di crema alle nocciole avvolgente.
Ecco gli ingredienti, che potete anche trovare QUI :
Ingredienti:
100 gr. di zucchero, un pizzico di sale, 80 gr. di olio di semi, 1 uovo intero ed 1 tuorlo, 280/300 gr. di farina, 1 cucchiaino di lievito per dolci, crema alla nocciola q.b. 350/400 gr. circa (io o fatto ad occhio ne ho messa abbastanza). Nella ricetta originale è riportata la quantità che vi ho indicato specificando che la farcitura deve essere circa 1 dito.

Procedimento:
Preparare la frolla all'olio mettendo la farina setacciata con il lievito ed il pizzico di sale in una ciotola o sulla spianatoia facendo la fontana al centro della quale metterete il tuorlo e l'uovo intero. Aggiungete al centro lo zucchero e mischiatelo con una forchetta con l'uovo e la buccia grattugiata del limone. Incorporate la farina fino a formare un panetto che potete utilizzare subito o mettere a riposare in frigorifero per una mezz'ora. Stendete la frolla e rivestiteci uno stampo (io da cm. 24 con la carta forno) e farcite con la crema di nocciola fatta ammorbidire a bagnomaria. Lasciate riposare in frigorifero e accendete il forno a temperatura 170° statico. 
Se vi resta e, vi resterà, della frolla potete scegliere di farci delle decorazioni come ho fatto io oppure potete preparare le classiche strisce da crostate. Togliete la crostata dal frigorifero, copritela con un foglio di carta d'alluminio o con un'altra teglia di alluminio (come ho fatto io) e mettetela a cuocere nel forno che nel frattempo è arrivato alla temperatura di 170°, nel ripiano basso del forno per 20-25 minuti, dopodiché togliete la copertura e terminate la cottura nel ripiano centrale del forno per altri 10 minuti dice la ricetta originale ma, nel mio forno io l'ho tenuta per 16 minuti. Non si deve colorire troppo altrimenti la crema di nocciola si indurirà e anche la frolla risulterà troppo dura. 
Buonissima e molto facile da preparare!!









Simona

15 febbraio 2021

FRAPPE DI CARNEVALE









Premetto che le frappe o chiacchere a me non sono mai piaciute ma, in questo Carnevale, così strano, sottotono ovviamente a causa della pandemia ho voluto osare e fare qualcosa che non ho piacere di mangiare. Preferisco di gran lunga le castagnole ma, mi piacciono troppo e quindi non le ho fatte per non mangiarle, in compenso le ha preparate mia madre ed erano strepitose... yessss.

Ora girando per i siti che visito normalmente le cui ricette sono una sicurezza, ho scelto la ricetta trovata sul sito di ChiaraPassion, perché per prima mi ha catturato la fotografia delle frappe appunto con tante bolle in superficie e mi sono sembrate, nonostante la frittura, abbastanza leggere.

Vi riporto la ricetta presa dal suo sito:


300 gr. di farina (importante per le bolle in cottura 200 gr. di manitoba e 100 gr. 00)

2 uova a temperatura ambiente

40 gr. di zucchero

40 gr. di burro morbido

30 gr. liquore (rum, grappa o vino liquoroso dolce)

1 pizzico di sale, la buccia grattugiata del limone e 1/2 baccello di vaniglia

zucchero a velo ed olio per friggere



Io ho ridotto le dosi a metà, ho omesso la vaniglia ed ho usato il rum la prima volta ed il  vino bianco amabile la seconda e... mi sono innamorata delle frappe.

Ho fatto la fontana miscelando le farine, ho messo al centro il burro morbido a piccoli pezzi e l'ho schiacciato insieme allo zucchero, ho aggiunto le uova e ho iniziato a raccogliere la farina dalla fontana fatta in precedenza, un pizzico di sale la buccia del limone grattugiata ed alla fine ho inserito anche il liquore o il vino a piacimento (secondo me il vino liquoroso dolce è meglio). Ho formato un panetto e l'ho lasciato riposare una mezzora dentro una bustina per congelare i cibi. Ho ripreso l'impasto dopo il riposo e un pezzo alla volta l'ho steso con il mattarello (io abbastanza sottile) e con la rotella dentellata ho tagliato delle strisce e ho iniziato a friggerle velocemente, perché molto sottili. Una volta raffreddate l'ho spolverizzate con lo zucchero a velo e devo dire che - a casa -sono piaciute a tutti. Così dopo un pò di giorni l'ho rifatte, con le dosi normali (non dimezzate), e hanno incontrato il parere favorevole di molte persone e, udite udite, anche quello di mia madre perciò questa ricetta la salverò tra le mie preferite. Provatela e capirete.  

Besos e buon carnevale a tutti, che possa portarci un pò di leggerezza nell'anima.


Mamme Imperfette

Simona   


04 febbraio 2021

PLUMCAKE VARIEGATO AL CACAO

Eccoci qui, festività passate in solitudine, pandemia ancora in corso. Se penso che è quasi passato un anno da quel giorno in cui ha preso vita questa specie di incubo...mi vengono i brividi.

Facciamo nostra questa parola, ultimamente abusata, RESILIENZA: capacità di resistere e di reagire di fronte a difficoltà, avversità, eventi negativi ecc. (da Garzanti linguistica) mai come adesso.

E ora la ricetta del Plumcake variegato al cacao ricetta presa dal sito di KikaKitchen.com:

INGREDIENTI:

- n. 2 uova  temperatura ambiente

- 150 gr. di zucchero

- 120 ml di latte non freddo di frigorifero

- 70 gr. di olio di semi  (kika kitchen ha usato 100 gr. di burro fuso)

- 250 gr. di farina

- n. 1 bustina di vanillina (io non l'ho utilizzata)

- n. 1 bustina di lievito per dolci

- 30 gr di cacao amaro

PRERISCALDIAMO IL FORNO MODALITA' STATICA A 190° - IMBURRIAMO E INFARINIAMO LO STAMPO DA PLUMCAKE (IL MIO 25X11) 

PROCEDIMENTO:


Sbattere le uova a temperatura ambiente con lo zucchero, quando saranno ben montate aggiungere a filo il latte, a temperatura ambiente, e subito dopo l'olio. Continuiamo a mescolare e cominciamo ad inserire setacciandola 220 gr. di farina (30 gr. li teniamo da parte), la vanillina se la volete usare ed infine il lievito sempre setacciandolo.

Dividiamo in due parti uguali il composto, in uno aggiungiamo i 30 gr. di farina setacciata che avevamo messo da parte, nell'altro setacciamo i 30 gr di cacao.

Ora che i due composti sono pronti non resta che metterli nello stampo. Io ho messo quello chiaro sotto e quello scuro sopra e con uno stecchino di legno lungo li ho mescolati insieme. Ho infornato nella parte centrale del forno, ormai caldo, modalità statica a 190° così come ho imparato sul sito di  finché non si alza la cupola (30-40 minuti circa), per poi abbassare la temperatura a 180°-175° per altri 15 minuti circa. I tempi di cottura sono indicativi e vanno adattati al proprio forno. Io comunque  mi affido sempre alla prova stecchino.

Buona merenda.

Simona
Mamme Imperfette







30 novembre 2020

TORTA DI MELE AL SAPORE DI RUM - ricetta di @chiarapassion

Oggi vi voglio illustrare una nuova ricetta della torta di mele al sapore di rum e cannella ricetta di Chiarapassion famosa per le sue ricette veloci e di facile esecuzione e riuscita.

E' entrata di diritto nella mia classifica insieme alla Torta di Mele Irlandese e alla Torta di Mele della signora Cinzia di Cogne.

Questi gli ingredienti:

  • 3 - 4 mele (io ne ho usate 2 grandi tagliate a fettine ed 1 grande tagliata a cubetti) 
  • 3 uova (a temperatura ambiente)
  • 200 g di zucchero (io ho usato 190 gr. di zucchero di canna)
  • 100 g di burro molto morbido(io ho usato 100 gr. di olio di semi)
  • 280 g di farina 
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 100 g di latte
  • 100 g di rum (io ne ho usato 80 gr. perché quello che ho in casa è abbastanza forte)
  • 1 limone (buccia grattugiata) 
  • cannella in polvere q.b.

e di seguito il procedimento:

una volta preparati gli ingredienti, accendete il forno statico a 180°. Tagliate le mele a fettine (io 2 a fettine per il sopra della torta e n. 1 a cubetti da inserire all'interno dell'impasto (ma se volete potete tagliarle tutte a fettine), procedete ad aggiungere la cannella in base al vostro gusto e la buccia grattugiata del limone. Sgusciate le 3 uova a temperatura ambiente e mescolatele con lo zucchero fino a che diventeranno spumose, aggiungete l'olio e una volta incorporato aggiungete la farina (precedentemente setacciata) alternata al latte. Quando il tutto è ben amalgamato aggiungete il rum, il lievito setacciato e per ultima la mela tagliata a cubetti.

Imburrate e infarinate una tortiera da 24 cm e versateci l'impasto dentro. Posizionate le mele tagliate a fettine sulla superficie e terminate con una spolverata di zucchero di canna sulla superficie. Infornate e dopo 50 minuti fate la prova stecchino per verificare il grado di cottura. Se lo stecchino è ancora umido lasciate in cottura altri 5 minuti.

Spero vi possa piacere come è piaciuta a me. 


Simona
Mamme Imperfette

03 novembre 2020

MUFFIN AL LIMONE

Eccovi la ricetta e la foto dei muffin al limone. Volevo usare i limoni -non trattati - che mi aveva portato una mia amica, così mi sono detta: "perché non provare una nuova ricetta?"


Vi indico gli ingredienti separatamente, perché come ben sapete, per una buona riuscita dei muffin è necessario utilizzare il procedimento che prevede di miscelare gli ingredienti secchi e quelli liquidi separatamente, per poi unirli in un secondo tempo (quelli liquidi in quelli secchi).

Ingredienti secchi:

- 240 grammi di farina setacciata e mescolata con 1/2 bustina di lievito per dolci e un pizzico di sale;
- 100 grammi di zucchero;
- la scorza grattugiata di un limone;


Ingredienti liquidi:

- 2 uova a temperatura ambiente;
- il succo di n. 1 limone (quello che abbiamo grattugiato)
- 100 gr. di olio di semi
- n. 1 vasetto di yogurt (io l'ho usato bianco ma se avete vaniglia o agrumi ancora meglio)


Ora mescolate bene entrambi i contenuti e unite il composto dei liquidi a quello degli ingredienti secchi. Riempite i pirottini  dei muffin (io ho usato quelli più piccoli da 6 cm. di diametro e me ne sono venuti 15) per 2/3 e infornateli a forno statico preriscaldato a 180° per circa 20 min. o finché sono cotti - vale sempre la prova stecchino.

Eccoli qui decorati con la granella di zucchero o con il topper al cioccolato. Buon appetito!!!!!


 
Mamme Imperfette
Simona





11 ottobre 2020

GIRELLE FATTE IN CASA - RICETTA DI @LUCAKE

Possono sembrare difficili da realizzare, ma così non è. E' normale che quando si preparano i dolci in generale bisogna avere un pò di pazienza e un pò di tempo da utilizzare. Seguo su instagram @lucake che dispensa ricette di sicura realizzazione e anche abbastanza semplici, così ho deciso di realizzare con la sua ricetta le girelle come quelle della pubblicità.

Questo il link che potete aprire per visualizzare il post originale, comunque di seguito vi indico la ricetta così come l'ho eseguita io:

Abbiamo la necessità di fare due preparazioni una al cacao ed una classica. Per quella al cacao ci servono: 3 uova grandi a temperatura ambiente, 75 gr. di zucchero, 25 gr, di farina e 15 di cacao, 40 gr. di olio di semi ed un pizzico di sale. Montiamo a neve gli albumi - che dovrebbero pesare circa 115 gr. - ma non troppo fermi con lo zucchero ed il pizzico di sale, aggiungiamo i tre tuorli e li amalgamiamo con la spatola, per non smontare il composto. Setacciamo farina e cacao nell'impasto mescolando delicatamente ed una volta incorporati aggiungiamo l'olio di semi. L'impasto è pronto e possiamo preparare la teglia da forno che ospiterà l'impasto. Prendiamo la carta forno la usiamo per foderare la teglia e ci versiamo sopra l'impasto, lo livelliamo ma prima di infornarlo dobbiamo preparare l'altro impasto.

Accendiamo il forno al 190° in modalità statica.

Prepariamo la pasta biscotto classica con i seguenti ingredienti: 3 uova grandi a temperatura ambiente, 75 gr. di zucchero, 25 gr, di farina e 15 di fecola, 40 gr. di olio di semi ed un pizzico di sale. Passiamo alla preparazione come per la precedente solo che al posto del cacao setacciamo la fecola insieme alla farina. Terminata la preparazione inforniamo la teglia con solo l'impasto al cacao nel forno statico portato alla temperatura  di 190°, per 5 minuti passati i quali tiriamo fuori la teglia e ci versiamo sopra l'impasto classico, livelliamo e rimettiamo in forno per altri 8 minuti. Verifichiamo la cottura con lo stecchino, sforniamo e capovolgiamo la pasta biscotto su un foglio di carta forno e la copriamo con la pellicola in modo da trattenere l'umidità che lascerà la pasta elastica. Facciamo raffreddare e dopo aver preparato la nutella (l'ho fatta intiepidire a bagnomaria) - usate il dosaggio giusto per voi, la ricetta prevede 250 gr. - la spalmiamo sulla pasta biscotto con una spatola lasciando un pò di bordo e la arrotoliamo dal lato lungo, copriamo con la pellicola e mettiamo in frigorifero. Dopo 2 o 3 ore tagliamo le fette del rotolo di 3 cm. sciogliamo 150/200 gr di cioccolato fondente a bagnomaria e ci immergiamo un lato della girella, facciamo asciugare in frigorifero. In realtà io alcune le ho lasciate senza la copertura di cioccolato. Et voilà le girelle sono pronte. 

Provateci sono veramente buone.

Simona



08 settembre 2020

DIARIO DI BORDO - CASA MIA 9 GIUGNO - 8 SETTEMBRE 2020

GIUGNO 2020

Tutto così poco rassicurante. Sembra sia passato tutto, sia tutto così lontano, come se ci avessero rubato tre mesi della nostra esistenza e facciamo finta di niente. Non ci riesco proprio. Tre mesi non vissuti, sospesi che hanno il sapore di ...niente, di attesa, di ansia e ancora di niente. Saremo migliori ed è bastato poco per capire che non è vero, anzi! Andrà tutto bene, forse durante la quarantena, ma ora? Impareremo a gestire il nostro tempo, staremo di più con i nostri figli, ci godremo la famiglia. Quanti luoghi comuni. Nei momenti di difficoltà ci piace sentirci rassicurati, salvo poi svegliarsi e appurare che la realtà, la vita vera è un'altra cosa. Se vi state chiedendo se sono depressa vi rispondo senza paura, la risposta è no che non sono depressa, faccio un'analisi attenta di quello che secondo me è successo in questi mesi di non vita. Io sono tra quelle persone che ha rispettato le regole del non uscire se non per andare a fare la spesa settimanale per la mia famiglia e mia madre, che per impegnare il tempo ho iniziato a suonare la chitarra, ho pitturato le mie bottiglie parlanti, ho deciso di dar vita al lievito madre, insomma tutto ciò che poteva togliermi di dosso quel senso di inutilità che ti avvolge quando sai che non tutto potrà dipendere solo da te ma dipenderà dalle scelte e dalle convinzioni di tutta la comunità. Queste sono delle riflessioni che elaboro dentro di me e che ho la necessità che prendano vita fissandole su un foglio virtuale, da qui l'idea di dare il nome di diario come se fosse il mio vecchio e caro diario.

 

 SETTEMBRE 2020

Qualche mese è passato velocemente, fortunamente o forse no dalle riflessioni di giugno, tenute in bozza fino ad oggi. Avevo voglia di scrivere ancora e allora di due pagine ne ho fatta una sola. La riflessione di oggi è che non avrei mai pensato che ai tempi del  COVID essere rivoluzionaria sarebbe equivalso a portare la mascherina nei luogh pubblici, evitare luoghi affollati e disinfettare e/o lavare spesso le mani. Essere rivoluzionari oggi vuol dire rispettare le persone che ci stanno intorno ed invitarli a fare lo stesso con noi. RISPETTO che grande parola: "sentimento che induce a riconoscere i diritti, il ruolo, la dignità, il decoro di persone o di cose e fa astenere dal recare loro offesa" da Garzanti linguistica, Che ne dite voi che girate dentro il supermercato con la mascherina abbassata, voi che quando vi si chiede di mantenere una distanza adeguata girate gli occhi all'insù e pensate oddio ecco un'ualtra invasata col Covid, voi scriteriati - no no non vi voglio dare la soddisfazione di chiamarvi negazionisti - avrei altre parole per definirvi, ma sono una signora, cercate di arrecare meno danni possibili perchè il vostro comportamento, purtroppo crea problemi anche e soprattutto a quelli come me che con un atto rivoluzionario rispettano le regole e che grazie a quelli come voi rischiano di ammalarsi anche a causa vostra. A voi che non ce la fate proprio a rispettare le regole, che credete ad una dittatura sanitaria perchè non cambiate Stato, non andate a vivere in un posto in cui riteniate non esserci tutto questo? Di omuncoli qualsiasi, populisti e facinorosi ne abbiamo piene le tasche. RISPETTO - RESPECT -LE RESPECT  - RESPEKT - EL RESPETO.

Simona

RACE FOR THE CURE 2025 - 8-11 maggio 2025 Roma - ANCORA NON VI SIETE ISCRITTI?

Eccomi qui, come ogni anno - più o meno - a chiedervi un piccolo gesto di solidarietà. Un piccolo gesto che vi darà una grande soddisfazione...