Aspettiamo il nostro turno per entrare e rimango subito piacevolmente colpita da un'opera immersiva, (come la definiscono), ho la possibilità di salire su un'altalena al buio. Non voglio svelarvi troppo ma, se ne avete voglia potete leggere, qui, nel sito Fondazione Terzo Pilastro Internazionale. La parte per noi più interessante è quella iniziale. Passando ad un'altra stanza ci danno un visore con delle "manopole" con le quale possiamo muoverci nel Metaverso, dal visore ci appare New York (Bronx) vista dall'alto, si può cambiare la visione appunto con le manopole, durata della visione interattiva 2 secondi e mezzo, e sì che poteva essere interessante. Un'altra sala anche questa interessante ci ha proiettato in un universo parallelo, nel quale utilizzando sempre degli strumenti si possono afferrare degli ipotetici oggetti sempre nel multiverso. Neanche a dirlo io non ne ho preso neanche uno e mio figlio li ha presi tutti, ovviamente! Il tempo a disposizione dipende dalla simpatia delle hostess. Personalmente ho apprezzato anche gli artisti del passato, ci sono opere pittoriche di De Chirico, di Nespolo e molti altri. Insomma per spiegare meglio il senso della mostra, riporto le parole del Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro, che dice: "La nuova mostra che oggi presentiamo, dal titolo Ipotesi Metaverso, permette di coniugare, attraverso il dialogo tra 32 artisti storici e contemporanei provenienti da tutto il mondo, la tradizione, che rimane un punto di riferimento imprescindibile, con il nuovo che avanza, con il mondo digitale, mediante l'apporto delle nuove tecnologie, le quali costituiscono una rivoluzione anche nella maniera di manifestare il sentimento che è da sempre alla base di ogni opera d'arte, in qualsiasi epoca".
Simona














