17 agosto 2020

TORTA VERSATA ALLA MARMELLATA DI MIRTILLI

Tempo fa avevo provato a fare la Torta versata alla crema di nocciola ed era venuta benissimo, ovviamente da leccarsi i baffi. Però io non sono proprio un'amante della crema alla nocciola e quindi ho voluto provare la versione alla marmellata di mirtilli che rimane un pò meno dolce. Devo dire che anche i miei figli hanno apprezzato e commentato dicendo che forse questa versione era meglio della precedente... quindi perché non provare? Vi lascio il link di quella alla crema di nocciole con l'avvertenza, ovviamente di sostituirla con la marmellata al gusto che più preferite.

Simona

Mamme Imperfette

15 giugno 2020

BANANA BREAD Ricetta di Marco Bianchi

Trovo in rete molte ricette, soprattutto ultimamente, del banana bread. Anche il mio collega ne ha preparati diversi con diverse ricette ed allora quando la scorsa settimana mi è arrivata la newsletter di Marco Bianchi che conteneva tra le altre anche la ricetta del banana bread (scusate sorrido mentre scrivo "banana" perché penso ai Minions😀) ho pensato di provare a farlo. E' una preparazione molto semplice, un sapore diverso dal solito - non ho ancora capito se mi piace oppure no - ma, la ricetta è di sicura riuscita. Di seguito indico gli ingredienti che ho utilizzato io, per gli originali potete cliccare sul link sopra:

INGREDIENTI:
- n. 2 1/2 banane medie mature
- 180 ml. di latte 
- 50 ml. di olio di semi
- 260 gr. di farina
- 80 gr. di zucchero muscovado o di canna
- 1 bustina di lievito per dolci
- 1 bustina di vanillina
- 20 gr. di cioccolato fondente 

PROCEDIMENTO:
Prendete le banane con la buccia e infornatele per 20 minuti  a 90 gradi. Nel frattempo setacciate insieme le polveri (farina, zucchero, lievito e vanillina) e sminuzzate il cioccolato fondente.
Trascorsi i venti minuti, togliete le banane dal forno  sbucciatele e frullatele insieme al latte e all'olio e  aggiungete la purea agli ingredienti secchi e, dopo averli amalgamati inserite il cioccolato sminuzzato. Foderate uno stampo da plumcake con la carta forno, oppure imburratelo e infarinatelo e trasferitevi il composto. Fate cuocere per 40-45 minuti, io 43 minuti, in forno statico preriscaldato a 180 °. Il giorno dopo secondo me è mooolto più gustoso. 
Besos
Simona


 

26 maggio 2020

PLUMCAKE PERE E CIOCCOLATO

Ricetta veloce presa da Tavolartegusto di Simona Mirto , un'ispirazione continua.
                                                                                  
#plumcakeperecioccolato

Questi gli ingredienti:
- 2 uova a temperatura ambiente
- 170 gr. di zucchero
- 70 gr. di olio di semi di girasole
- 170 gr. di farina
- 30 gr. di cacao amaro
- n. 1 bustina di lievito per dolci

- n. 1 vasetto di yogurt alla vaniglia a temperatura ambiente
- 80 gr. di gocce di cioccolato fondente (o cioccolato in scaglie)
- n. 2 pere  sode
                                                                            Questo il procedimento:
Ho pensato di adattare la ricetta e di farci appunto un plumcake. Accendo il forno statico a 180°, preparo tutti gli ingredienti così li ho tutti a disposizione e con uno sbattitore elettrico monto le uova con lo zucchero finché il composto risulterà spumoso. Continuando a montare il composto, aggiungo l'olio a filo e abbassando la velocità alterno il composto (precedentemente setacciato insieme) di farina, cacao e lievito con lo yogurt. Aggiungo le gocce di cioccolato lasciandone un pò - a piacimento - per la decorazione. Ora le pere... le sbuccio e le taglio a fette non troppo sottili. Preparo lo stampo da plumcake (25 x 11) lo imburro, lo infarino (oppure uso la carta forno), verso il composto nello stampo, posiziono le fette di pera, prendo le gocce di cioccolato restanti, le spargo sul composto e inforno. Dopo circa 40 minuti di cottura controllo con lo stecchino per vedere se il plumcake è pronto altrimenti, metto il timer per altri 5 minuti. Io di solito mi baso anche sul profumo che si diffonde in cucina. Lo sforno e lo lascio raffreddare. Per quanto riguarda la conservazione non so dirvi...a casa mia non dura più di due giorni. 

Simona


P.S.:  la foto non è un granché ma il sapore vi conquisterà.


26 aprile 2020

DIARIO DI BORDO - CASA MIA 22 APRILE 2020

I RUMORI
All'inizio c'era il silenzio al quale nessuno di noi era abituato, un silenzio a tratti interrotto dal RUMORE delle sirene delle ambulanze, non frequenti per fortuna, o almeno non qui a Roma, ma il pensiero che ognuna di quelle sirene potesse trasportare una persona malata di questo terribile virus beh, fa assumere a quelle sirene un rumore assordante, diverso. Così come il RUMORE degli elicotteri che passano sopra la mia abitazione, come questa mattina quando, un elicottero della Polizia volava insistentemente sopra il mio palazzo.
RUMORI.
Rumori che evocano solo sensazioni  negative, di angoscia e di pesantezza nell'anima e fanno in modo che ci si senta al sicuro solo tra le mura domestiche - immagino chi non può sentircisi neanche lì. E' questa l'unica prospettiva che abbiamo? Possibile che non ci sia un "Piano B"?
Di sicuro, quello che è facile comprendere è che, il Covid19 è lo spartiacque della nostra epoca e che niente tornerà come prima. Ci sarà il periodo prima ...: "Ti ricordi prima del Coronavirus..." e ci sarà un dopo: "Il 2020 dopo il Coronavirus..." Bisognerà ritrovare un equilibrio quello che forse avevamo perso nel corso di questa vita accelerata, insomma sarà necessario rivedere le nostre priorità.
Notate un po' di nostalgia? Beh forse sì, miscelata con un po' di paura nel pensare a come e con quante difficoltà riprenderemo la "normalità", una nuova normalità tanto invocata da noi tutti, con la consapevolezza che dovremo reinventarci nuovi spazi, nuove modalità lavorative, un nuovo modo di socializzazione. Io sono pronta anche se ho la consapevolezza che, in qualsiasi maniera ci reinventeremo, dopo questa lotta ne usciremo sempre perdenti. Perdenti sì, basti guardare il numero delle PERSONE che non ci sono più. Un numero che è difficile anche solo pensare, figurarsi immaginare le storie di una vita dietro ad ognuno di loro, ancora più difficile immaginare questo numero se associamo a loro il fatto che erano, non solo ma in maggior numero, le persone più fragili e che andavano difese più di ogni altro, no mercificate in nome della produttività o del profitto o di qualsiasi altro interesse. Le PERSONE che rappresentavano l'origine di tanti individui e di tante famiglie, di parte della nostra storia e che adesso non ci sono più. A prescindere dall'età.
Insomma questa cosa mi fa arrabbiare molto e non riesco proprio a mandarla giù, mi ci vorrà del tempo come perso ad ognuno di noi, per riuscire a convivere con questi pensieri ritrovare un equilibrio.

Simona

05 aprile 2020

AMICIZIA - elogio dell'umanità

Visto che sono in casa ormai da tre settimane, ho deciso di riordinare un pò i miei libri e quelli dei ragazzi. Ne ho veramente tanti ma, finchè avrò spazio per tenerli, non me ne separerò.
Un libro tra i tanti però mi ha chiamato - eh sì io sono convinta del fatto che alcuni libri ti chiamino a loro, mi è successo diverse volte - e non sia mai che io non risponda alla chiamata di uno di loro. Il libro di cui vi vorrei parlare oggi è AMICIZIA - elogio dell'umanità, prologo di Maeve Binchy. E' una raccolta fotografica che risponde alla domanda "Cos'é un amico?". 100 fotografi appunto provano a dare una risposta con uno scatto e secondo me, ci sono riusciti benissimo. Le foto sono state prese dalla collezione M.I.L.K.: Moments of Intimacy, Laughter and Kinship (Momenti di Intimità, Gioia e Affinità). Maeve Binchy scrisse "Non so dirvi, onestamente, come si possa fare a meno dell'amicizia. Qualcuno con cui condividere i propri segreti, le proprie speranze, i propri sogni. E anche qualcuno che condivida con voi umiliazioni, vergogna e sconfitte...Amicizia non vuol dire aver fatto le stesse esperienze o avere gli stessi interessi. Un'amicizia può crescere anche sul terreno più arido e incerto".
Il libro mi è stato regalato, tantissimo tempo fa, da una mia carissima amica e questo gli dà un valore aggiunto e, quando lo sfoglio la penso tantissimo e la ringrazio ancora per questo regalo bellissimo e significativo.
Se vi va e, quando si potrà tornare in libreria, potreste cercarlo e magari regalarlo a qualche amico per dirgli quanto gli volete bene.

La foto è di Cristina Piza del 1998                    
"Ruben e Ibrahin, musicisti e vecchi                
amici, festeggiano l'uscita del loro nuovo
cd in un caffè di Madrid, Spagna".

La frase associata alla foto è di Cicerone
"Un amico è come se fosse un altro me stesso"

Ho scelto questa foto perchè rappresentativa al massimo della frase di Cicerone, ma ce ne sono tantissime che vi faranno sorridere, riflettere, comprendere.
E con questo passo e chiudo non senza mandare un abbraccio a Silvia e un ti voglio bene grande come una casa.

Baci
Simona

02 aprile 2020

DIARIO DI BORDO - CASA MIA GIOVEDI' 2 APRILE 2020

"STARRY NIGHT - VINCENT VAN GOGH" 
Eccoci qui e, di questi tempi non è poco. Dopo aver festeggiato il mio compleanno e quello di mio figlio, il più piccolo, ci prepariamo a fare "UNA GRANDE FESTA" 😂😂😂😂😂😂😂😂 per il diciottesimo compleanno di mio figlio, il più grande!!! Festeggiare gli anni ai tempi del coronavirus passi ma, non poter festeggiare 18 anni è un pò triste ma... ci sarà tempo per farlo. Ringrazio il grande Francesco Guccini per aver detto questa frase: "Dopo la guerra c'era una voglia di ballare che faceva luce”. Beh da quando l'ho sentita mi è rimasta bene  impressa nella mente e, quando ci penso me la immagino con un quadro al quale sono particolarmente affezionata "Starry Night" di Vincent Van Gogh e mi passa la tristezza. Ancora una volta posso dire con certezza che le parole hanno un peso, per questo ricordiamoci di usarle bene. La bellezza di un'opera d'arte come per me  quella di Van Gogh ci può aiutare in un momento triste e allora approfittiamo di questo momento per fare una visita virtuale nei musei che ce lo consentono e riempiamoci gli occhi e il cuore. 
P.S.: Presto vi aggiornerò sulla torta di compleanno...

Besos

Simona 

26 marzo 2020

DIARIO DI BORDO - CASA MIA DOMENICA 22 MARZO 2020

La parola del giorno è "SOLITUDINE". 
C'è chi della solitudine ne ha fatto un modo di vivere e c'è,  invece chi avendone paura si è costruito intorno a sè una rete di contatti, amicizie, persone che lo aiutino a non essere - anzi no- a non sentirsi mai da solo. 
In questo strano momento della nostra esistenza, a causa del COVID-19 c'è chi è costretto a stare solo malgrado tutto. Forse ci accorgeremo che i gesti quotidiani non sono poi così scontati: abbracciare un genitore, dare un bacio al proprio figlio anche solo scambiarsi una semplice stretta di mano.
La parola solitudine la associo ai genitori separati che magari per sicurezza devono rinunciare a stare con i propri figli, la associo a tutte le persone anziane che in questo periodo non solo sono quelle più colpite dal virus ma sono quelle che più di tutti soffrono a star soie. Non hanno nessuno con cui parlare, non possono uscire per la spesa, non possono abbracciare i propri figli, i propri nipoti che magari vanno a portargli la spesa...nessun conforto dato dalla presenza fisica dei propri cari. Spero veramente che quando tutto questo sarà solo un bruttissimo ricordo ci ritroveremo migliori, ed è per questo che fisso queste riflessioni; per far sì  che tutte le sensazioni siano sempre vive e che non me ne dimentichi in una normalità ricostituita.
Nel frattempo ho insegnato a mia madre, che forse e per fortuna, è più spaventata che intenzionata ad uscire, come si riceve e si fa una videochiamata whatsApp così da farle un pò di compagnia e farle vedere i nipoti. Ancora riesco a tenerla in casa, le porto la spesa abbondante una volta alla settimana così non può dire che deve uscire, ovviamente a distanza gliela lascio in corridoio, le porto le ricette, le ordino i medicinali, le faccio un pò di telefonate al giorno così parla con qualcuno  insomma cerco  di non lasciarla sola anche se a distanza. 
E allora pensoa chi è proprio solo e mi sale la tristezza, così come mi fa tristezza pensare a chi anziano non è, ma solo sì,  per scelta o no.

Simona

18 marzo 2020

DIARIO DI BORDO - CASA MIA MARTEDI' 17 MARZO 2020

DIARIO DI BORDO DEL COMANDANTE SIMONA - CASA MIA - MARTEDI' 17 MARZO 2020

Riflessione del giorno - LA PAURA DEL DOPO. Ad un certo punto succede che  per motivi personali devi misurarti con tutto quello che succederà dopo. Allora sarà inevitabile che qualcuno dica: "Ma come fai a pensare  a quello che succederà dopo, in questo momento. L'importante è uscirne!!!"
Ed è vero. Come si può pensare al dopo se ancora proviamo a navigare nella tempesta! Purtroppo conosciamo tutti il nostro Paese, costruito sulla burocrazia. Ecco tutto ciò mi spaventa e. non solo un pò. Bloccare gli addebiti in banca, avere l'attività semichiusa, aspettare che squlli il telefono per qualche urgenza, il non lavorare. Sì le scadenze fiscali sono state spostate al 31 maggio ma, come ci si arriverà al 31 maggio, sicuramente devastati.Le PAURE, le preoccupazioni sono molteplici. Avremo tempi difficili e quindi bisognerà accedere a finanziamenti, prestiti che daranno un pò di respiro e un pò di liquidità. Insomma la PAURA di non farcela a tenere in piedi quello che ognuno di noi con tanta fatica ha raggiunto.Ma vi dico una cosa, chi ha fatto tanti sacrifici è abituato ad abbassare la testa e a lavorare e così sarà anche questa volta. E allora mi ripropongo di guardare lontano e di provare a trasformare questo brutto momento in una opportunità per il futuro e auguro a tutti noi di poter ritrovare la serenità che tanto ci manca oggi.


Simona

14 marzo 2020

DIARIO DI BORDO - CASA MIA VENERDI 13 MARZO 2020

Diario di bordo del Capitano Simona - casa mia - 13 marzo 2020

Foto del giorno: "ANDRA' TUTTO BENE" dipinto su un lenzuolo bianco, appeso sul balcone di fronte al mio.
Frase del giorno: "ANDRA' TUTTO BENE" neanche a farlo apposta la sento nel film di Gipi: "IL RAGAZZO PIU' FELICE DEL MONDO"  messo a disposizione dalla soc. Fandango; "...sembra una battuta... una cosa scritta...".
Eh sì abbiamo tutti bisogno di rassicurazioni e forse è proprio da questo che si capisce la gravità (abbiamo veramente capito?) della situazione oggi a causa del COVID19. L'animo umano si ribella sempre a ciò che non riesce a comprendere fino in fondo, a tutto cio che non riesce a controllare. Deve esorcizzare la paura e se scrivere "ANDRA' TUTTO BENE", affacciarsi alle finestre o uscire sui balconi alle 18.00  per cantare l'inno d'Italia, Azzurro o quello che volete servirà a farci stare meglio perchè no!!! Ognuno di noi troverà il suo di modo per sollevarsi dalle preoccupazioni io il mio non l'ho ancora trovato. L'ansia mi attanaglia quando leggo tra le righe delle parole non scritte di medici, infermieri e rianimatori o quando, magari con dichiarazioni sui social dicono di essere positivi al tampone effettuato su di loro. Vorrei veramente svegliarni e scoprire di aver fatto solamente un brutto incubo. Ma so anche che non è così e allora mentre #iorestoacasa con i miei figli, provo ad allontanare la paura colorando i mandala messi a disposizione da @differita (grazie), oppure scarico la tensione (mi dispiace per i nuovi vicini) suonando la batteria, guardo i contenuti culturali messi a disposizione in questo periodo o ancora cerco di finire il libro che ho sul comodino o ancora faccio ...niente perchè come dicono gli esperti anche la noia fa bene.
Ho un pensiero però che spesso che mi riporta alla triste realtà ed è quello verso i NUMERI che non sono  numeri ma PERSONE. Il pensiero è rivolto a tutte le famiglie toccate negli affetti più profondi a cui il COVID19 ha anche tolto la possibiltà anche solo di un lieve conforto o dell'ultimo saluto. Mi si stringe il cuore.
Mi auguro, almeno, che questo periodo di difficoltà estrema ci restituisca l'umanità perduta.


Simona

RACE FOR THE CURE 2025 - 8-11 maggio 2025 Roma - ANCORA NON VI SIETE ISCRITTI?

Eccomi qui, come ogni anno - più o meno - a chiedervi un piccolo gesto di solidarietà. Un piccolo gesto che vi darà una grande soddisfazione...