18 marzo 2020

DIARIO DI BORDO - CASA MIA MARTEDI' 17 MARZO 2020

DIARIO DI BORDO DEL COMANDANTE SIMONA - CASA MIA - MARTEDI' 17 MARZO 2020

Riflessione del giorno - LA PAURA DEL DOPO. Ad un certo punto succede che  per motivi personali devi misurarti con tutto quello che succederà dopo. Allora sarà inevitabile che qualcuno dica: "Ma come fai a pensare  a quello che succederà dopo, in questo momento. L'importante è uscirne!!!"
Ed è vero. Come si può pensare al dopo se ancora proviamo a navigare nella tempesta! Purtroppo conosciamo tutti il nostro Paese, costruito sulla burocrazia. Ecco tutto ciò mi spaventa e. non solo un pò. Bloccare gli addebiti in banca, avere l'attività semichiusa, aspettare che squlli il telefono per qualche urgenza, il non lavorare. Sì le scadenze fiscali sono state spostate al 31 maggio ma, come ci si arriverà al 31 maggio, sicuramente devastati.Le PAURE, le preoccupazioni sono molteplici. Avremo tempi difficili e quindi bisognerà accedere a finanziamenti, prestiti che daranno un pò di respiro e un pò di liquidità. Insomma la PAURA di non farcela a tenere in piedi quello che ognuno di noi con tanta fatica ha raggiunto.Ma vi dico una cosa, chi ha fatto tanti sacrifici è abituato ad abbassare la testa e a lavorare e così sarà anche questa volta. E allora mi ripropongo di guardare lontano e di provare a trasformare questo brutto momento in una opportunità per il futuro e auguro a tutti noi di poter ritrovare la serenità che tanto ci manca oggi.


Simona

14 marzo 2020

DIARIO DI BORDO - CASA MIA VENERDI 13 MARZO 2020

Diario di bordo del Capitano Simona - casa mia - 13 marzo 2020

Foto del giorno: "ANDRA' TUTTO BENE" dipinto su un lenzuolo bianco, appeso sul balcone di fronte al mio.
Frase del giorno: "ANDRA' TUTTO BENE" neanche a farlo apposta la sento nel film di Gipi: "IL RAGAZZO PIU' FELICE DEL MONDO"  messo a disposizione dalla soc. Fandango; "...sembra una battuta... una cosa scritta...".
Eh sì abbiamo tutti bisogno di rassicurazioni e forse è proprio da questo che si capisce la gravità (abbiamo veramente capito?) della situazione oggi a causa del COVID19. L'animo umano si ribella sempre a ciò che non riesce a comprendere fino in fondo, a tutto cio che non riesce a controllare. Deve esorcizzare la paura e se scrivere "ANDRA' TUTTO BENE", affacciarsi alle finestre o uscire sui balconi alle 18.00  per cantare l'inno d'Italia, Azzurro o quello che volete servirà a farci stare meglio perchè no!!! Ognuno di noi troverà il suo di modo per sollevarsi dalle preoccupazioni io il mio non l'ho ancora trovato. L'ansia mi attanaglia quando leggo tra le righe delle parole non scritte di medici, infermieri e rianimatori o quando, magari con dichiarazioni sui social dicono di essere positivi al tampone effettuato su di loro. Vorrei veramente svegliarni e scoprire di aver fatto solamente un brutto incubo. Ma so anche che non è così e allora mentre #iorestoacasa con i miei figli, provo ad allontanare la paura colorando i mandala messi a disposizione da @differita (grazie), oppure scarico la tensione (mi dispiace per i nuovi vicini) suonando la batteria, guardo i contenuti culturali messi a disposizione in questo periodo o ancora cerco di finire il libro che ho sul comodino o ancora faccio ...niente perchè come dicono gli esperti anche la noia fa bene.
Ho un pensiero però che spesso che mi riporta alla triste realtà ed è quello verso i NUMERI che non sono  numeri ma PERSONE. Il pensiero è rivolto a tutte le famiglie toccate negli affetti più profondi a cui il COVID19 ha anche tolto la possibiltà anche solo di un lieve conforto o dell'ultimo saluto. Mi si stringe il cuore.
Mi auguro, almeno, che questo periodo di difficoltà estrema ci restituisca l'umanità perduta.


Simona

05 febbraio 2020

ELEANOR OLIPHANT STA BENISSIMO - GAY HONEYMAN

Beh devo dire che come primo libro dell'anno non c'è male.
Avrei voluto comprare questo libro diversi mesi fa, ma ne avevo un paio iniziati e quindi l'ho lasciato sugli scaffali. Ho scoperto che quando uscì in Italia - nel 2018 -  balzò in testa alle classifiche dei libri d'esordio più venduti.
Effettivamente è un libro che si legge molto bene, scorrevole e lineare; talmente lineare che capisci che ci deve essere qualcosa di più. Infatti è, ovviamente, verso la sua fine che ci vengono rivelate alcune verità..."Ora avevo un lavoro da svolgere.Il passato si nascondeva da me -o io da lui - eppure era ancora lì, immobile, in agguato nell'oscurità. Era ora di fare entrare un pò di luce." 
Sapete che quando cerco un libro da leggere, spero sempre che non sia scontato e che possa sorprendermi, e questo - che, inaspettatamente mi è stato regalato a Natale- lo ha fatto fino alla fine, rivelando a volte degli scenari impensabili. Ribadisco la linearità della scrittura, una storia avvincente che ci parla di una donna particolare, abitudinaria con un passato oscuro e ovviamente drammatico e che pensa di non meritarsi niente. Ma poi...
Io l'ho trovato un romanzo "gentile" che piano piano  è riuscito ad intrufolarsi nella mia anima e, spero che leggendolo possiate esserne entusiasti come me.


Mamme Imperfette

23 gennaio 2020

PLUMCAKE MOOORBIDISSSSIMO

Avrete capito che se trovo un "luogo" seppur virtuale pieno di indicazioni esatte per preparare i dolci fatti in casa, poi ci torno e ci ritorno e poi ci torno ancora. Così, l'altra sera avevo voglia di preparare un plumcake soffice per la colazione a casa e/o a scuola, semplice ma buono e allora ho pensato di curiosare tra le ricette di Tavolartegusto dove ho trovato la ricetta della Torta Sacher e ho trovato una ricetta che volevo provare, ma non solo, infatti c'erano indicati anche tanti consigli per fare in modo che il plumcake  riesca al meglio, soffice e con la cupola sopra.

INGREDIENTI:
- n. 3 uova 
- 160 gr. di zucchero semolato
- n. 1 bustina di vanillina
- 1 pizzico di sale
- la buccia grattugiata di un limone (meglio se biologico)
- 100 ml. di olio di semi
- 150 gr. di farina 00
- 50 gr. di fecola di patate
- n. 1 bustina di lievito 
- 200 gr. di yogurt (io alla vaniglia)  

Per la riuscita del dolce è indispensabile che gli ingredienti siano a temperatura ambiente - anche lo yogurt - e che seguiate le istruzioni del procedimento.

PROCEDIMENTO:

In una ciotola rompete le uova e cominciate a sbatterle, preferibilmente con le fruste elettriche aggiungendo lo zucchero, il pizzico di sale, la vanillina e la scorza grattugiata del limone finché il composto risulterà gonfio e soffice. Aggiungere l'olio e, dopo aver unito alla farina il lievito e la fecola, prelevarne due cucchiai e aggiungerli al composto continuando a montare ma a bassa velocità. Inserire lo yogurt a cucchiaiate. Finite con l'inserimento della farina finché l'impasto sarà vellutato. Imburrate e infarinate uno stampo da plumcake 22 x 10, infornate nel ripiano di mezzo, nel forno statico riscaldato a 190° per 30-40 minuti (io 30 minuti), controllate e se si è formata la cupola sopra, abbassate la temperatura a 180-175° (io a 175° 170)  e continuate la cottura per circa 15 minuti. Fate comunque la prova stecchino.

In realtà io prima di infornare ho anche aggiunto lo zucchero di canna in superfice.

Posto la ricetta perchè ha avuto un successone e devo dire che il sapore e la testure ricorda quella dei plumcake realizzati nei forni artigianali.

Mamme Imperfette   
 

19 gennaio 2020

TORTA SACHER - AUGURI A MIO FRATELLO

Come ogni anno il 24 dicembre preparo una torta di compleanno per mio fratello e, quest'anno la mia scelta è caduta sulla Torta Sacher, anche su suggerimento di mio figlio - il più grande- che la adora.
In realtà la Torta Sacher mi evoca dei ricordi... Tanti anni fa, ma proprio tanti quando mia madre lavorava presso gli studi cinematografici di Cinecittà, le piaceva portare dei dolci fatti in casa, tra cui la Torta Sacher che preparavamo a quattro mani e che, a quanto pare, era ben gradita. Così non ci ho pensato sù due volte e, non trovando la ricetta storica, mi sono affidata a quella che secondo me è la migliore  e che ho trovato QUI ,
La migliore perchè mi è sembrata da subito di facile realizzazione ed infatti così è stato

Ingredienti per la base al cioccolato per una  tortiera da 24 cm: 

- 5 uova a temperatura ambiente
- 150 gr. zucchero semolato
- 125 gr. cioccolato fondente
- 30 gr. zucchero a velo
- 110 gr. burro a temperatura ambiente
- 110 gr. farina 00

Ingredienti per la farcitura:

- n. 1 barattolo di marmellata di albicocche circa 300 gr.

Ingredienti per la glassa:

- 270 gr. cioccolato fondente
- 190 gr. panna liquida fresca

Procedimento per la base:
Ho diviso i tuorli dagli albumi montando questi ultimi a neve con qualche goccia di limone e aggiungendo lo zucchero semolato finchè sono arrivata ad una meringa lucida e morbida. Ho fuso a bagnomaria il cioccolato e l'ho fatto raffreddare, mescolando sempre.
In una ciotola ho montato lo zucchero a velo con il burro, ho incorporato un tuorlo alla volta e ho aggiungeto il cioccolato sciolto ormai freddo, amalgamandolo bene con le fruste. Ho aggiunto gli albumi montati a neve con una spatola dal basso verso l’alto e poi la farina arrivando ad un impasto morbido, spumoso e denso.
Ho trasferito in uno stampo precedentemente imburrato e infarinato il composto ed ho infornato a 180° per circa 30 – 35 minuti. Fate sempre la prova stecchino.
Io l'ho preparata il giorno prima, l'ho incartata con la pellicola e l'ho lasciata a temperatura ambiente per una notte. Il giorno dopo ho iniziato a preparare la glassa al cioccolato mettendo sul fuoco la panna liquida fino a sfiorare il bollore dopodiché ho aggiunto il cioccolato fondente, tritato finementee, girando con un cucchiaio di legno. Nel frattempo ho tagliato in due parti la base al cioccolato e l'ho farcita con la marmellata di albicocche, l'ho ricomposta e ho spalmato la marmellata anche in superficie e lateralmente. Fatta freddare la glassa ho iniziato a coprire la torta mettendone un pò al centro e allargando all'estremità fino a ricoprirla interamente. Poi di nuovo mettendo la torta su una gratella e facendo scivolare altra glassa sopra senza spatolare. Poi con una sac a poche e altra glassa ho scritto Sacher  e questo è il risultato:
Come avevo previsto anche il gusto ci ha soddisfatti in pieno. Buonissima.
Mio fratello, ma anche uno dei miei nipoti (che non mangia nulla) hanno gradito e ne hanno chiesto il bis.

Bacetti
Mamme Imperfette

26 novembre 2019

BLACK FRIDAY - VIVA IL CONSUMISMO SFRENATO

Mi capita a volte di fare delle riflessioni su quello che ci propina la società moderna. In generale, mal sopporto chi prova a manipolare le mie scelte.Mi viene voglia di parlare del Black Friday.

Cosa pensiamo del Black Friday? Non vi sembra un pò troppo spinto il concetto di consumismo sfrenato che ci inducono a praticare? Non ne voglio fare un discorso politico, vorrei fare solamente una riflessione su come, con l'utilizzo di pubblicità massicce, anche attraverso l'utilizzo dei social e altro, si cerchi di manipolare i nostri acquisti.Spendiamo tanto di quel tempo e tante di quelle energie per far nostri i temi ambientali, ci azzuffiamo per decidere se sia giusto o meno introdurre la tassa sulla plastica (per iniziare a diminuirne l'utilizzo), facciamo sciopero e andiamo alle manifestazioni il venerdì, ci battiamo per la riduzione delle emissioni quando viaggiamo, vorremmo lasciare il nostro pianeta alle generazioni future il meno devastato possibile. Si può fare!!!(cit.). Possiamo farlo impegnandoci in ognuna delle cose sopra elencate, ma lo possiamo fare anche mettendo un freno ai nostri consumi...E allora perchè lasciamo che ci martellino incessantemente con il black friday? Ci stanno dicendo che comprare durante il black friday sia una cosa buona e giusta, che si può risparmiare taaaantissimo, che bisogna comprare comprare comprare... Forse all'inizio si poteva pensare di acquistare qualcosa di veramente conveniente e di dedicare un giorno appunto il black friday all'occasione giusta e conveniente ma ormai siamo riusciti a snaturare anche il black friday rendendolo ridicolo, ovviamente secondo me. E allora siete sicuri che quella cosa che volete proprio comprare sia un affarone? Siete sicuri che vi serva veramente? E' un pò come la storia del Natale. Tra un pò non faremo in tempo a tornare dalle vacanze estive che sarà già ora di mangiare il panettone. Tutto troppo in fretta, senza riuscire mai a gustarsi l'attesa per le cose che verranno.Consumiamo meno, inquiniamo meno e godiamoci più la nostra esistenza rallentando i nostri ritmi, cercando di essere anziché apparire.

Mamme Imperfette

05 novembre 2019

ISOLE ARAN - NOSTALGIA D'IRLANDA

Uno di quei posti che ti rimangono nel cuore e nell'anima per me è l'Irlanda, non solo per i suoi colori - le sfumature di verde sono veramente tante - ma e soprattutto per le persone che ne sono l'anima, a volte cordiali a volte schivi e, per l'atmosfera che si respira in quest'isola. Allora oggi volevo rituffarmi nei ricordi delle isole Aran, o meglio di Inishmor, l'unica che ho visitato, riguardando qualche foto scattata, anche se per capire appieno queste isole, secondo me, bisognerebbe dormirci almeno una notte e assaporarne l'anima vera senza i turisti (come me). E così ho deciso di postare qualche scatto. Come si può notare il territorio è formato quasi interamente da materiale calcareo simile a quello incontrato nel Burren.

Mi ha colpito anche questa pittura su muro, anche se non so, sinceramente cosa ci sia scritto (anzi se qualcuno lo sapesse...)



 








 
 








Famosa è la produzione di maglioni che si caratterizzano per i disegni formati da vari stili (circa 5-6) che percorrono il maglione in maniera verticale, comprendendo spesso anche le maniche, fatti con della lana grezza. Da vedere i resti di fortificazioni risalenti all'età del ferro fra le quali spiccano Dún Aengus (Dún Aonghasa) e Dún Dúchathair.

 
 
Non solo in alcune insenature abbiamo visto anche le foche.






Un'altra caratteristica è questa imbarcazione detta currach, che è una barca leggera usata principalmente lungo la costa occidentale dell'Irlanda.




 
Mamme Imperfette
 
 

18 ottobre 2019

CHI E' SENZA PECCATO - JANE HARPER

Quando ho acquistato questo libro in realtà il mio obiettivo era quello di acquistarne un altro, sempre della stessa autrice,quello successivo ma, leggendo le recensioni che esaltavano "Chi è senza peccato" libro d'esordio di Jane Harper ho preferito ascoltare la mia vocina che mi suggeriva il suo acquisto.
Non mi sono fatta condizionare dell'inizio secondo me un pò lento e sono arrivata alla fine quasi senza accorgermene.Un libro non scontato, prende infatti diverse volte sentieri impensati, con risvolti a sorpresa e, non da ultimo riesce con le sue descrizioni a far fare ai suoi lettori, un salto nell'Australia più calda, torrida  e arida che esista. Un omicidio  che sconvolge la bollente  cittadina di Kiewarra, compiuto con un'efferatezza che lascia increduli i suoi abitanti, anche perchè tra le vittime c'è un bambino e perchè si suppone che ad ucciderlo insieme a sua madre sia sto proprio il padre. Ma c'è chi non crede che sia stato Luke Hadler a compiere il delitto e allora si cercano, attraverso l'aiuto di un suo amico d'infanzia, l'agente federale Aaron Falk  tornato a Kiewarra proprio per il funerale del suo amico e della sua famiglia, le motivazioni che potrebbero aver spinto Luke ad uccidere la propria famiglia  e poi se stesso. Capire perchè nel delirio omicida Luke decida di salvare solo la figlia più piccola Charlotte. Dopo aver seguito tutte le piste, con l'introduzione di tanti personaggi - vecchie amicizie o nuovi personaggi - senza lasciare indietro nulla, combattendo con i fantasmi del passato sempre in agguato, ecco che nello sviluppo della storia si comincia a fare avanti la verità... che vi sorprenderà!
Buona lettura.

Mamme Imperfette


10 settembre 2019

L'INUTILITA' - OGGI - DEL SERVIZIO CLIENTI. L'ITALIA NON E' UN PAESE PER GLI ANZIANI

Quando mi succedono queste cose rimango sconcertata. Mi assale un senso di impotenza e non solo. Mi verrebbe infatti voglia di far esplodere la mia rabbia. Viviamo in un'epoca non adatta agli anziani. Non parlo per me perché mi colloco anagraficamente nella mezza età ma per tutte quelle PERSONE che hanno dai settanta anni in su, anno in più anno in meno. Vi racconto a grandi linee il perché. A causa delle nuove normative che impongono a tutti di scaricare gli applicativi sui telefoni più evoluti per effettuare le varie operazioni presso gli istituti bancari mi sono domandata come faranno le persone che magari come mia madre hanno sì un cellulare (non di ultima generazione) e devono scaricare l'applicativo che gli permetta di fare operazione tramite un sms ecc. ecc. ecc. Mi interrogo sulla strategia degli istituti bancari che mettono in difficoltà non gli anziani più disinibiti con la tecnologia ma tutti gli altri. In quale limbo li costringiamo? Cerco conforto e soluzioni al numero del servizio clienti, ma di soluzioni e risposte non ne hanno neanche loro. Per non parlare dell'impiegata della filiale di riferimento che quando ho proposto la soluzione più semplice per mia madre ha farfugliato dicendo che la normativa era nuova e che anche loro non sapevano cosa dire.
Mi accorgo che L'Acea Energia - sempre di mia madre - non ha contabilizzato gli ultimi suoi due pagamenti, chiamo il servizio clienti sul cui disco si puntualizza che mi risponderanno dall'Italia, viste le risposte ottenute forse sarebbe stato meglio che non mi avessero risposto. Ora il primo operatore mi dice che per poter contabilizzare i pagamenti peraltro effettuati per tempo e dell'importo esatto serve il numero della carta di identità di mia madre, la metto in attesa per recuperarlo e quando riprendo la chiamata mi risponde il disco con il questionario sulla soddisfazione della risposta dell'operatore (che non c'è stata). Riprovo mi risponde un altro operatore, sempre precisiamo dall'Italia come se volessero specificare la garanzia del servizio - che mi spiega che bisogna registrarsi sul sito di Acea ed inserire i pagamenti o andare presso Acea fisicamente (alla faccia dell'era tecnologica). Ma se al telefono ci fosse stata mia madre che non possiede un PC né una linea Internet? L'alternativa sarebbe stata perdere una giornata tra: andare, provare a districarsi nei meandri di Acea e magari neanche risolvere il problema. Non contenta chiamo di nuovo e mi risponde ancora un'altra operatrice che quando chiedo se è possibile, a dimostrazione dei pagamenti effettuati inviare una e-mail, un fax, un messaggio WhatsApp non fa altro che mandarmi il disco anche lei del customer satisfaction. Ora ditemi voi se è giusto lasciare indietro sempre le categorie meno forti. Mi piacerebbe assistere ai corsi di formazione o disinformazione degli operatori dei servizi clienti in generale visto e considerato che OGGI il servizio clienti non ti aiuta a risolvere le varie problematiche. Cosa ci sono a fare.
Per non parlare delle compagnie telefoniche. Eh sì c'è anche questa ... Se per caso devi disattivare dei servizi che si attivano in automatico sulla tua SIM, per esempio cambiando piano tariffario l'operatore del servizio clienti te lo può disattivare ma a pagamento. Se attivi  un servizio e il mese successivo lo vuoi disattivare, ce né un'altra che ti dice il percorso "sbagliato" per disattivarlo altrimenti lo fa l'operatore... a pagamento.
Meno male che in rete c'è Salvatore Aranzulla, mi piace fargli pubblicità - se mai ce ne fosse bisogno e non credo - non richiesta. Perlomeno aiuta chi non è tra i massimi esperti a cavarsela e a districarsela da soli.
Bisognerebbe pensare che prima o poi, si spera ci troveremo nella situazione di non riuscire a stare dietro alla tecnologia o alle difficoltà burocratiche e allora chi ci potrà confortare?
Scusate lo sfogo ma ci stava tutto.
 
Mamme Imperfette

AIELLI (AQ) - UN BORGO CHE CERCA LA STRADA PER LA RINASCITA

Il paese di Aielli  si trova in Abruzzo in provincia de L'Aquila (mt. 1.021 slm). Aielli,  nel 1915 dopo il terremoto che devastò la zon...