29 aprile 2025

RACE FOR THE CURE 2025 - 8-11 maggio 2025 Roma - ANCORA NON VI SIETE ISCRITTI?


Eccomi qui, come ogni anno - più o meno - a chiedervi un piccolo gesto di solidarietà. Un piccolo gesto che vi darà una grande soddisfazione, vi renderà partecipi di un evento che vi scalderà il cuore e vi farà riflettere sulla sua importanza. Non lo so, per me e per la mia amica Mari è così, ogni anno è un appuntamento da non perdere. A volte ci è successo di non poter partecipare fisicamente ma l'iscrizione e la piccola donazione comunque la si fa, SEMPRE.
E' una filosofia di vita, il concetto che si può e si deve aiutare, certo per quello che si può. Aiutare la ricerca, donare per agevolare la creazione di aree dedicate. Non possiamo più permetterci di dire: "a me non interessa". Ogni anno, osservandoci alla partenza della Race for the Cure mi prende un groppo alla gola, dovreste partecipare ed iscrivervi solo per osservare quante donne in rosa ci sono e pensare a quante non ce l'hanno fatta e se ancora, osserverete meglio vi renderete anche conto, di quante "giovani donne in rosa" scorgerete.

Per fortuna che la KOMEN ITALIA, con la Race for the Cure, c'è. E spero di cuore che ci sarete anche voi. Veder volare i palloncini  porta con sé tanta emozione e forse, in un momento caratterizzato da tanto individualismo, ci farà stringere tutte e tutti in un grande abbraccio di solidarietà e comprensione.

ISCRIVITI QUI
SCARICA IL PROGRAMMA QUI
DONA IL 5XMILLE: CODICE FISCALE 06073831007

Grazie e ci vediamo in gito al Villaggio Race a Roma dall'8 all'11 maggio 2025.
Insieme è meglio.

Simona


25 febbraio 2025

NEXT MUSEUM - Monet e gli Impressionisti DIGITAL EXPERIENCE

Un paio di settimane fa, grazie ad una congiunzione astrale favorevole, sono riuscita, insieme alle #amichepazze, ad andare al Next Museum. Spiego brevemente la storia della congiunzione astrale...

Durante il black friday di novembre, dell'anno 2023, le amiche pazze ed io, comprammo proprio grazie agli sconti del black friday, 4 biglietti del Next Museum per andare a vedere la "mostra immersiva" di Van Gogh, uno dei pittori che sta in cima alla classifica dei nostri preferiti, ad un prezzo scontatissimo € 10,00+ € 1 di prevendita, (anziché € 15,00 o € 17,00 a seconda che si tratti di giorni feriali o festivi e prefestivi). Purtroppo, non siamo mai riuscite a ritrovarci tutte e quattro libere di sabato e/o domenica per poterne approfittare, nonostante la proroga della mostra. Senonché un bel giorno di fine agosto, pur non essendo tutte e quattro e a ridosso della fine della proroga dell'evento, decidiamo di andare. Indovinate? La mostra aveva chiuso i battenti in anticipo, figuratevi il nostro sbalordimento (preciso che noi avevamo acquistato dei biglietti "open"). Non ci siamo perse d'animo e siamo andate a gironzolare per il centro (post sull'arte di Botero). La mostra successivamente allestita al Next Museum è quella degli impressionisti. Decidiamo di contattare il Next Museum per capire se si poteva, comunque, usufruire dei biglietti e e avendo ricevuto una risposta  positiva, proprio due settimane fa riusciamo ad andare... tutte e quattro.

Forse dovevo essere più concisa ma, volevo farvi capire che tipo di aspettative avevamo rispetto alla mostra e con quale delusione siamo uscite proprio dalla medesima. Una celebrazione della prima mostra impressionista realizzata nel 1874, con virtual reality con l'utilizzo, alla fine del percorso, di un visore che ti connette al balcone della casa di Monet, il tutto come se ci trovassimo in un cartone, mentre lo stesso Monet dipinge e ti fa fare una passeggiata virtuale nel suo giardino (2 minuti), adatta ad un percorso per bambini che si vogliono avvicinare all'arte. Chi la fa da padrona in questa "mostra" è l'intelligenza artificiale che ritroviamo nel corridoio principale dove vengono riprodotte, su alcuni schermi, alcune delle opere degli impressionisti nella versione AI. Non è sicuramente quello che mi aspettavo, che ci aspettavamo. Andando avanti nel percorso, si entra in una grande stanza che non è affatto allestita come si vede nelle immagini pubblicitarie ma, con i proiettori a vista, con le luci affatto soffuse come dovrebbe essere per far godere appieno l'immersione nelle immagini proiettate, qualche sgabellino, qualche materassino a terra, il ponticello della casa di Monet e ancora delle transizioni che si succedono come il susseguirsi delle stagioni, per esempio le farfalle proiettate incessantemente sulla stagione della primavera, le foglie sull'autunno e cosi via (neanche realizzate troppo bene), il tutto accompagnato dalla riproduzione delle quattro stagioni di Vivaldi. La proiezione immersiva dura circa 15 minuti. Tra l'altro una di noi ha avuto un problema con un visore e il personale si è rivelato anche abbastanza maleducato, quindi se devo fare una valutazione di tutta l'esperienza sicuramente è una valutazione tutta negativa, deludente e non credo sia solo un'impressione personale, perché uscendo dalla mostra ho chiesto ad una coppia di ragazzi cosa ne pensassero della mostra immersiva appena vista ed ho scoperto che anche per loro l'esperienza era stata negativa. Speriamo di poterci rifare presto visto che in questo periodo a Roma ci sono tantissime mostre interessantissime. Quando dico di essere fortunata a vivere in una città come la mia, parlo anche di questo, della possibilità di avere tante possibilità.

Spero di non avervi annoiato. 

In un prossimo post, invece, vi parlerò di alcuni film che mi sono piaciuti molto, che non ho capito e che mi hanno divertito.

Besos

Simona



25 gennaio 2025

TORTA VERSATA AL SAPORE DI STRUDEL DI MELE

Torno con una torta dal sapore di strudel di mele. Volevo utilizzare delle mele che non sapevano di granché  e, allora ho pensato: "perché non provare a realizzare una torta versata con all'interno un ripieno come lo strudel?" E allora ho preparato gli ingredienti della torta versata classica, diminuendo la quantità di zucchero:

IGNREDIENTI:

- n. 4 uova a temperatura ambiente
- 120 gr. di zucchero
- 200 ml. di latte a temperatura ambiente
- 100 ml di olio di semi
- 300 gr. di farina
- n. 1 bustina di lievito 
- n. 6 cucchiai scarsi di farina di mandorle

Ripieno tipo strudel:

- n. 3 mele tagliate a dadini, 2 cucchiai di zucchero, se l'avete un mix di uvetta, pinoli anacardi (io ho messo anche un pò di noci, rum, la buccia grattugiata di n. 1 limone, cannella

Accendete il forno in modalità statica e nel frattempo che preparate l'impasto lasciatelo arrivare alla temperatura di 180°.
Sgusciate le uova in una ciotola, sbattetele e aggiungete lo zucchero semolato, fate andare qualche minuto fino ad avere una consistenza spumosa, aggiungete il latte e l'olio. Unite il lievito alla farina e, setacciatele nel composto appena preparato, setacciate ed inserite anche la farina di mandorle. Imburrate e infarinate la tortiera da 24 cm. Pesate l'impasto in modo da dividerlo per due. Una prima parte versatelo nella tortiera precedentemente imburrata ed infarinata e mettete nel forno, precedentemente riscaldato, per 15 minuti. Nel frattempo tagliate a dadini piccoli le mele e conditele con i due cucchiai di zucchero, unite l'uvetta, la frutta secca tritata grossolanamente, aggiungete il rum, la cannella a piacimento e la buccia del limone. Dopo i quindici minuti tirate fuori dal forno la torta e versateci sopra il ripieno di mele e versateci sopra l'impasto che avevate tenuto da parte, se serve livellatelo.
Infornatelo di nuovo per 20-30 minuti, fate la prova stecchino (considerando che in mezzo  c'è un ripieno umido), sfornate fate raffreddare spolverizzare con lo zucchero a velo.
Il risultato vi piacerà.
Simona
Grazie della ricetta a  www.mamycode.com







23 novembre 2024

POLPETTE LENTICCHIE E BROCCOLO ROMANESCO ( RICETTA DI @NUTRIZIONE_CHIARA)


 A noi romani le polpette ci piacciono da impazzire, perciò ogni qualvolta trovo una ricetta diversa mi viene voglia di provarla. Questa volta gli ingredienti saranno le lenticchie cotte ed il broccolo romanesco lessato. La ricetta l'ho trovata su @nutrizione_chiara, che ringrazio perché è un connubio di ingredienti che non avrei mai provato senza il suo suggerimento. Vi riporto di seguito la sua ricetta:

- 320 gr. di broccoli (lessati)

- 240 gr. di lenticchie cotte (quelle in scatola, oppure lessate da voi)

- 1 uovo

- 60 gr. di pangrattato

Sale e peperoncino (Io ho salato le lenticchie ed i broccoli quando li ho lessati e il peperoncino l'ho aggiunto ai broccoli con un pezzetto di aglio perché li ho leggermente ripassati in padella.

Io ho usato le lenticchie secche e le ho lessate, salandole; così i broccoli, li ho lessati e salati. Ho aggiustato di sale il composto prima di aggiungere l'uovo. Quindi una volta pronti gli ingredienti li ho uniti in una ciotola capiente ed ho sfrullettato con il minipimer grossolanamente, ho aggiunto l'uovo, il pangrattato (mischiato con un pò di parmigiano grattugiato). Ho unto con pochissimo olio la mia super teglia da forno antiaderente rettangolare @Cucinosano ho formato le polpette, le ho cotte nel forno ventilato preriscaldato a 180° per 30 minuti (minuto più, minuto meno). Buone e gustose, da provare insomma.

Nella foto ci sono sia le polpette lenticchie e broccoli (quelle verdi), sia le polpette ceci, patate e carote (quelle gialle).

Baci

Simona



29 agosto 2024

Quando l'arte incontra le persone - statue di Botero a Roma dal 10 luglio al 1 ottobre 2024

Quando l'arte si fa spazio e incontra e incanta le persone. Tutte.

Sto parlando della mostra diffusa delle statue di Fernando Botero, posizionate in alcune zone del centro della mia città Roma. Trovo sia un'idea magnifica, un'opportunità di fruizione dell'arte data a tutti, anche a chi, magari, non interessa particolarmente questa forma di espressione. 

Nonostante il gran caldo, ieri reduce da una grande delusione, la chiusura anticipata del NEXT Museum, che doveva ospitare la mostra immersiva Van Gogh Experience fino al giorno 8 settembre, con le amiche pazze come me, siamo andate alla ricerca delle statue di Ferdinando Botero. Personalmente non conosco approfonditamente il suo stile, il suo modo di creare - se non per i volumi con cui si esprimeva creando le sue opere ma, mi piace molto la sua idea di produrre gioia e piacere che lo ha ispirato fino alla fine della sua vita (2023). 

“Roma, città eterna: credo che nulla avrebbe potuto far più piacere a mio padre, Fernando Botero, che vedere le sue sculture monumentali esposte, oggi, nel cuore di questa città così straordinaria, capitale di questo Paese che lui tanto amava e che tanto influenzò la sua opera ha evidenziato Lina Botero, curatrice della mostra e figlia dell’artista - Da ogni punto di vista, l’Italia fu la sua seconda patria, non solo per l’ammirazione che portava per la sua arte, ma anche per l’amore che provava per quella che considerava anche la sua terra. Questa mostra, nel cuore del centro storico di questa città, costituisce “una prima” intesa come insieme di sculture monumentali a Roma”.

Noi abbiamo percorso questo itinerario: Piazza del Popolo Adamo (Uomo in Piedi, 1992) e Eva (Donna in piedi, 1992), proseguendo per Via del Corso siamo arrivate a Largo San Carlo al Corso dove abbiamo trovato il "Cavallo con briglie" del 2009, abbiamo approfittato per fare una visita alla Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso, proseguendo per le stradine adiacenti (ombreggiate) siamo arrivate in Piazza di San Lorenzo in Lucina dove c'é "Gatto" del 1999, ci siamo dirette a piazza San Silvestro per vedere "Donna Seduta" del 2000 ed  infine dopo una pausa gelato (non eccezionale) siamo arrivate a Piazza Mignanelli dove c'è "Donna Seduta" del 1991. Non siamo andate alla Terrazza del Pincio dove in realtà inizia la mostra e dove sono state installate "Donna distesa" del 2003 e "Venere addormentata" del 1994.

QUI potrete trovare qualche approfondimento dal sito del Comune di Roma.

Sono a Roma fino al 1 ottobre, quindi se in questo periodo avete troppo caldo potete aspettare che l'aria rinfreschi un pò.



                                                                                         






Foto di Michela detta Miki.

Simona





















29 febbraio 2024

PLUMCAKE "SENZA" ...

Oggi si prepara un plumcake, principalmente senza uova, leggero con poco zucchero e declinato in diversi modi. La ricetta originale la potete trovare su Instagram @ladispensavegana che ringrazio per l'ispirazione:

1° versione:

Ingredienti secchi da setacciare e mescolare insieme:

300 gr. di farina, 40 gr. di cacao amaro, 70 gr. di zucchero, n. 1 bustina di lievito per dolci

Ingredienti liquidi:

350 ml di latte*, 60 ml di olio di semi, gocce di cioccolato quante ne volete.

Procedimento: 

Setacciare le polveri in una ciotola e mescolare, versare a filo il latte a temperatura ambiente e l'olio di semi. Mettiamo la carta da forno in uno stampo da plumcake da 25x11 (10), versiamoci dentro l'impasto e aggiungiamo sopra le gocce di cioccolato e inforniamo a 190 gradi per 30 minuti e se si è formata la cupola abbassiamo a 175 gradi per altri 15-20 minuti (fare sempre la prova stecchino). 

*La ricetta originale prevedeva l'aggiunta di latte vegetale

La 2° versione prevede la sostituzione del latte con l'acqua, così da renderlo, a mio parere, meno compatto, più leggero e, dello zucchero semolato con lo zucchero canna grezzo (ancora meglio).

Nella 3° versione (foto), oltre alle due sostituzioni ho aggiunto una pera a pezzi piccoli all'impasto ed il risultato è ancora più soddisfacente, certo dovete sempre considerare il fatto che è fatto senza uova, senza latte insomma è un "senza", ma per essere tale a noi è piaciuto molto.

Se volete provare e mangiare un dolcetto leggero questo è il momento di provare questo plumcake.

Besitos

Simona




28 novembre 2023

COSMO DI LUCI- IL FESTIVAL DELLE LANTERNE DI LOTO




Questo pomeriggio sono stata con le "Amiche Matte" al Festival delle lanterne di loto- "Cosmo di luci"  presso l'Istituto culturale coreano in
 Italia, in via Nomentana, 12 a Roma. 
Il Festival si tiene dal 10.11.2023 al 1/12/2023, dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 18.00 (ultimo ingresso alle ore 17.30). Entrata libera. Molto carino da vedere. Un'occasione per conoscere tradizioni culturali storiche di altri Paesi in questo caso della Corea del Sud. Il Festival Yeondeunghoe -come riportato nella brochure - è una manifestazione culturale tradizionale durante la quale si accendono le lanterne per festeggiare la nascita di Buddha e per poter a sua volta          raggiungere l'illuminazione.
L'augurio del direttore del Comitato del Festival è tramite le 
lampade del desiderio i visitatori possano superare tutti i dolori e le difficoltà. 
All'interno avrete anche la possibilità di scrivere il vostro nome (o quello che volete) in coreano e scattarvi una foto 😁. 
Insomma mancano pochissimi giorni al termine ma, 
se riuscite fateci un salto, di pomeriggio sarebbe ancora meglio perché, in assenza di luce solare le lanterne posizionate all'esterno risplendono maggiormente.

Besos

Simona



09 novembre 2023

BANANA BREAD RICETTA TOP di @TAVOLARTEGUSTO

Ciao a tutti, oggi vorrei condividere con voi la ricetta, secondo me TOP del Banana Bread, presa dal sito Tavolartegusto. L'ultima ricetta provata non era andata a buon fine (e quindi non l'ho pubblicata sul blog), la prima provata, quella di Marco Bianchi ha avuto una buona riuscita ma, lasciatemelo dire una volta provata questa, non la lascerete più.

Orsù 😂(che vocabolo antico), iniziamo a preparare gli ingredienti:

- 90 gr di olio di semi (la ricetta originale prevede 100 gr di burro con la possibile sostituzione con l'olio di semi che io ho preferito);
-120 gr  di zucchero semolato (la ricetta originale prevede 130 gr. di brown sugar americano oppure zucchero di canna sostituibile con pari quantità di zucchero classico meglio);
- 1 pizzico di sale, vaniglia  (io ho usato 1 cucchiaino di estratto naturale), la buccia grattugiata di n. 1 limone, 1/2 cucchiaino di cannella in polvere;
- 2 uova;
- N. 3 banane mature;
-240 gr di farina ’00 setacciata con  n.1 bustina di lievito per dolci e 1/2 cucchiaino di bicarbonato;
- 100 gr di gocce di cioccolato fondente (io ho usato una tavoletta spezzettata);
- 100 gr di frutta secca , un mix oppure un solo tipo (io ho usato il mix quello in bustine).

La preparazione è molto semplice:

Intanto accendete e preriscaldate il forno statico a 190°. 
In una ciotola ho inserito gli ingredienti in ordine nell'elenco quindi: l'olio e lo zucchero, il pizzico di sale, la vaniglia, la buccia grattugiata del limone ed il mezzo cucchiaino di cannella, amalgamando il tutto con lo sbattitore elettrico, ho inserito le 2 uova una alla volta con la velocità medio-alta (io alla velocità 3). Ho schiacciato bene le 3 banane mature e le ho inserite nel composto a velocità bassa (2). 
Ho inserito, setacciandola  la farina, il bicarbonato ed il lievito ed ho aggiunto metà del quantitativo di gocce di cioccolato e metà quantitativo della frutta secca e ho mescolato con una spatola.
Ho versato il composto all'interno di uno stampo da plumcake (11x25) foderato con la carta forno, sopra ho completato con il resto della cioccolata e della frutta secca e l'ho infornato nella parte centrale a 190° per i primi 15 minuti, poi ho abbassato la temperatura a 180° ed ho continuato la cottura per altri 23-25 minuti e dopo aver fatto la prova stecchino l'ho sfornato, l'ho lasciato raffreddare per un paio d'ore ed è stato amore al primo morso, un'esplosione di sapori. 
Grazie ancora @tavolartegusto anche per i suggerimenti sulla preparazione.

Besos amigos 
Simona

24 settembre 2023

LA RAGAZZA DELLA PALUDE D. OWENS - LA RAGAZZA DEL TRENO P. HAWKINS - VIOLETA di I. ALLENDE - LETTURE ESTIVE

La ragazza della palude di Delia Owens, è uno dei libri – gentilmente  prestatomi da zia Silvia - che ho letto quest’estate ed è anche quello che mi ha sorpreso e che mi è piaciuto di più. E’ un romanzo che abbraccia il filone del giallo, che parla di natura indomita e selvaggia, che parla di fanciullezza, di abbandono, di amore, di delusione e tradimento, insomma ha la capacità di incollarti alle sue pagine, di volerne sapere di più. E il di più arriva alla fine del romanzo stesso e ti lascia senza fiato. Non è un libro recente ma secondo me merita di essere letto.


Ho poi letto di nuovo La ragazza del treno di Paula Hawkins, un thriller che ti lascia sempre con il fiato sospeso, con dinamiche impensabili dove si incrociano la dipendenza dall’alcol spinta dal fatto che la protagonista Rachel non  riesce ad avere un figlio tanto desiderato da lei e dal marito,  gli abusi emotivi subìti, il vuoto di ricordi dopo una sonora sbronza, il fatto che l’ormai ex marito ha trovato un’altra compagna con cui ha avuto una figlia, il suo quotidiano viaggio in treno attraverso cui entra nelle vite degli altri solamente guardandoli dal finestrino. Ed è proprio così che comincia a dare un’interpretazione, tutta sua, alla vita di una coppia che vede tutti i giorni dal treno, fino alla mattina in cui lo scenario cambio. Di nuovo ho rivisto il film.


Un altro bel libro letto quest’estate  è stato Violeta di Isabel Allende – premetto che ho tutti i suoi libri. Mi ha fatto ricordare la Allende di tanti anni fa, ed un po’ anche il grande scrittore Gabriel Garcia Marquez. Il libro l’ho divorato all’inizio e, centellinato alla fine, per tenerlo ancora un po’ con me. Non so se a voi capita la stessa cosa ma, quando leggo un libro che mi piace particolarmente, verso la sua fine ne leggo poche pagine alla volta perché vorrei, come la canzone  Estate, dei Negramaro, “potesse non finire mai”. Ecco Violeta per me è stato questo: un diario, un racconto di un’esistenza lunga, costellata da molte vicissitudini, molti cambi di scenario, tormenti e gioie, sconvolgimenti politici, avvenimenti in grado di cambiare la storia, affrontati dalla protagonista con determinazione e, scritto in maniera magistrale: “C’è un tempo per vivere e un tempo per morire. E tra i due, c’è il tempo per ricordare.”


Vi auguro delle belle letture.

Simona

17 luglio 2023

IPOTESI METAVERSO - PALAZZO CIPOLLA - 5 LUGLIO - 23 LUGLIO 2023

Vorrei parlarvi della mostra "Ipotesi Metaverso"  presso Palazzo Cipolla in Via del Corso, 320 Roma - dal 5 aprile scorso al prossimo 23 luglio. Lo so, è quasi al termine ma sono riuscita ad andarci solo venerdì anche se, da quando è iniziata, la mia curiosità è andata aumentando giorno per giorno. In realtà, pensavo potesse essere interessante anche e soprattutto per mio figlio (il piccolo- si fa per dire... è cresciutooooo, non lo puoi più chiamare piccolo, anche se solo per fare un confronto con il fratello grande!!!). Interessante perché si sà che a 15 anni quando proponi un'esposizione, una mostra deve essere veramente interessante altrimenti... Vabbè, diciamo che gli ho talmente rotto le scatole che venerdì ha ceduto e finalmente mi ha detto: "e andiamo a vedè sto Metaverso". Quasi mi ha preso in contropiede e con il caldo che fa in questi giorni a Roma, ero tentata a non andare e invece alla fine ho preso la palla al balzo e siamo andati, sul tardi e con la macchina (i varchi a Roma, durante la settimana aprono alle 18.00). Premetto che i biglietti si possono fare fino alle ore 19,00 e, che la mostra si può visitare fino alle ore 20.00. Qualche pecca l'abbiamo trovata da subito alla biglietteria, sicuramente l'addetta ai biglietti era provata dal caldo, a fine giornata e poco disponibile al dialogo. La faccio breve, pago con il bancomat e capisco che avrebbe preferito il circuito della carta di credito, il bancomat impiegava molto a dare conferma del pagamento; le ho proposto eventualmente il pagamento in contanti ma evidentemente aveva già chiuso la cassa perché avrei dovuto avere l'importo preciso altrimenti non poteva darmi il resto. Insomma aiutoooo!!!

Aspettiamo il nostro turno per entrare e rimango subito piacevolmente colpita da un'opera immersiva, (come la definiscono), ho la possibilità di salire su un'altalena al buio. Non voglio svelarvi troppo ma, se ne avete voglia potete leggere, qui, nel sito Fondazione Terzo Pilastro Internazionale. La parte per noi più interessante è quella iniziale. Passando ad un'altra stanza ci danno un visore con delle "manopole" con le quale possiamo muoverci nel Metaverso, dal visore ci appare New York (Bronx) vista dall'alto, si può cambiare la visione appunto con le manopole, durata della visione interattiva 2 secondi e mezzo, e sì che poteva essere interessante. Un'altra sala anche questa interessante ci ha proiettato in un universo parallelo, nel quale utilizzando sempre degli strumenti si possono afferrare degli ipotetici oggetti sempre nel multiverso. Neanche a dirlo io non ne ho preso neanche uno e mio figlio li ha presi tutti, ovviamente! Il tempo a disposizione dipende dalla simpatia delle hostess. Personalmente ho apprezzato anche gli  artisti del passato, ci sono opere pittoriche di De Chirico, di Nespolo e molti altri. Insomma per spiegare meglio il senso della mostra, riporto le parole del Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro, che dice: "La nuova mostra che oggi presentiamo, dal titolo Ipotesi Metaverso, permette di coniugare, attraverso il dialogo tra 32 artisti storici e contemporanei provenienti da tutto il mondo, la tradizione, che rimane un punto di riferimento imprescindibile, con il nuovo che avanza, con il mondo digitale, mediante l'apporto delle nuove tecnologie, le quali costituiscono una rivoluzione anche nella maniera di manifestare il sentimento che è da sempre alla base di ogni opera d'arte, in qualsiasi epoca".




Ho però notato, purtroppo oltre alla poca professionalità del personale che assisteva i visitatori anche molte défaillance nell'esposizione, come per esempio, se non sbaglio l'opera di Pak oppure un'altra installazione spenta o ancora dei frame forse non programmati sull'opera finale che ritagliavano un quadrato completamente nero all'interno di un'opera che cambiava forma e colore, a mio parere bellissima.


Insomma, non mi è piaciuta molto forse perché non sono riuscita a coglierne (per mia incapacità probabilmente) l'anima o forse perché mi aspettavo qualcosa di diverso. Comunque il fatto che io ci stia riflettendo sopra mi sembra di per sé già abbastanza interessante.



Simona


11 giugno 2023

INSOLITA PASTA FREDDA

PASTA FREDDA CON OLIVE, CREMA DI ROBIOLA, PROSCIUTTO COTTO E RUCOLA   

                                                         
Quando si dice pasta fredda si pensa alla solita pasta con i pomodorini, olive e mozzarelline oppure tonno. Oggi vi vorrei suggerire una ricetta alternativa: pasta fredda con olive taggiasche, robiola, e prosciutto cotto. Cuocete la pasta al dente, nel frattempo tagliate le olive taggiasche, il prosciutto cotto (tagliato spesso) a dadini, spezzettate il basilico e preparate la crema di robiola (acqua calda per sciogliere la robiola... ma non fatela troppo liquida). Scolate la pasta ...al dente!!! Conditela in un contenitore con olio extra vergine d'oliva, giratela e fatela freddare. Versate la crema di robiola, il basilico, le olive ed il prosciutto cotto (potete anche optare per la mortadella, se vi piace) come dico sempre et voilà. Alla fine mi sono ricordata che avevo nel frigorifero un po' di rucola e l'ho aggiunta per dare un gusto più sfizioso e piccantino.
Per quanto riguarda le quantità sono a piacimento, se vi piacciono tante olive abbondate e lo stesso con gli altri ingredienti io per 300 gr. di pasta ho utilizzato 100 gr. di olive taggiasche, una confezione di robiola alle olive nere da 90 gr., una fetta di prosciutto cotto tagliato spesso a dadini ed una fetta di mortadella tagliata spessa a dadini, foglie di basilico. Buon appetito.


03 aprile 2023

PLUMCAKE ALL'ARANCIA - da @havenicebreak_ (plumcake arancia e cioccolato)



Eccoci qui con un dolcetto appena sfornato: il plumcake all'arancia. In realtà la ricetta originale è quella del plumcake arancia e cioccolato ma, in previsione della Pasqua ho pensato di evitare l'utilizzo del cioccolato e di preparare, appunto un semplice plumcake all'arancia. La ricetta l'ho presa da @havenicebreak_ , modificandola in base agli ingredienti a mia disposizione:


- 2 uova a temperatura ambiente

- 150 gr di zucchero (ricetta originaria di canna)

- 150 ml di succo d'arancia

- 70 ml olio di semi

- 220 gr di farina  e 30 gr. di farina di mandorle (ricetta originaria 250 gr. farina)

- n. 1 bustina di lievito per dolci

- una manciata di noci sbriciolate (non previste nella ricetta originale che prevedeva l'aggiunta di gocce di cioccolato)

Accendere il forno in modalità statica a 180°. Montare le uova con lo zucchero e quando saranno gonfie e spumose aggiungere a filo il succo d'arancia e l'olio di semi. Aggiungere le farine ed il lievito setacciati. Utilizzare lo stampo da plumcake (io da 30 cm - interno 25 cm), bagnare e strizzare la carta forno (oppure imburrare ed infarinare lo stampo), inserirla nello stampo e versare il composto preparato, aggiungere sulla superfice le noci sbriciolate ed una spolverata di zucchero semolato, infornare (180° statico) per 40-45 minuti (fare sempre la prova stecchino). Sfornare e lasciare raffreddare. Ed ora ...la prova assaggio.

Buonissimo, il giorno dopo, quando i sapori saranno consolidati ancora meglio.

Besos

Simona 


08 marzo 2023

Per la serie ECCHECCEVO' "Torta Mimosa alle fragole"

Intanto Buona Giornata Internazionale delle Donne (omettendo tutte le citazioni di questi giorni sulle donne, solo retorica). Avevo voglia di preparare la Torta Mimosa per condividerla con qualche amica e così ieri sera dopo cena ho deciso di preparare il pan di spagna e le fragole per la farcitura e la bagna. Nella prima mattinata di oggi l'ho finita di preparare e l'ho portata alle mie amichette in ufficio... Eccheccevò.

Iniziamo con la preparazione del pan di spagna: 

- n. 3 uova dal peso totale di 180gr  

- 90 gr di zucchero setacciato

- 90 gr. di farina setacciata

Ho utilizzato uova a temperatura ambiente alle quali ho aggiunto i 90 gr. di zucchero setacciato ed ho iniziato a montarle con lo sbattitore elettrico almeno per 10-15 minuti. Alla fine l'impasto sarà spumoso, leggero e avrà raddoppiato se non triplicato il suo volume. Ho aggiunto la farina setacciata ed ho amalgamato con la spatola. Ho imburrato e infarinato lo stampo rotondo di alluminio da 20 cm. ed ho infornato - forno statico preriscaldato 180° - per 25 minuti (fate sempre la prova stecchino). L'ho lasciato in forno spento, con lo sportello aperto qualche minuto, l'ho tirato fuori e l'ho lasciato riposare fino a questa mattina. Nel frattempo ho lavato le fragole (250 gr.), le ho tagliate, messe in una ciotola, ho aggiunto 5 cucchiai di zucchero e le ho lasciate in frigorifero fino alla mattinata di oggi. 

Questa mattina presto ho montato la panna per dolci (250 gr.) con n. 3 cucchiaini di zucchero, ho tolto la pellicina superiore e laterale (quella marroncina scura, per intenderci) al pan di spagna con il coltello e lo diviso in due parti. Ho sbriciolato un pò la parte sottostante (quella che conterrà la farcitura)   per fare la copertura, ho bagnato il pan di spagna con il succo delle fragole, ho aggiunto la panna, lasciandone un pò per la parte superiore, ho aggiunto le fragole a pezzettini ed ho ricoperto con lo strato rimasto del pan di spagna. Ho utilizzato la panna rimasta per la parte superiore ed ho aggiunto le briciole del pan di spagna. Al centro ho messo poche fragoline. Et voilà. 

Ovviamente in questa giornata le riflessioni sono altre non certo sulla torta mimosa e allora vi lascio due righe dal leggere, per unire l'interessante al dilettevole: 

"La mimosa venne infatti scelta come fiore per commemorare le operai morte durante un incendio nella fabbrica di New York in cui lavoravano. Il triste episodio avvenne proprio l’8 marzo del 1908.

Nel 1946 l’U.D.I (Unione Donne Italiane) scelse la mimosa come fiore perfetto per simboleggiare la festa della donna: è infatti un fiore che cresce spontaneamente in molte parti d’Italia, è economico ed è facile avere un rametto piccolo da appuntare alla camicetta o alla giacca". (Reverde.it)

Simona



28 dicembre 2022

CHRISTMAS WORLD - GALOPPATOIO VILLA BORGHESE ROMA

 Ma che dire... 

Non sono andata preparata e quindi avevo aspettative troppo alte. In realtà mi aspettavo di essere catapultata nelle realtà natalizie di Paesi diversi dal mio. Per esempio a Berlino possiamo trovare in tutti i periodi dell'anno le palline di Natale di vetro dipinte a mano o altre particolarità tipicamente natalizie che non ho ritrovato per nessun Paese riprodotto. Quello che invece ho trovato in abbondanza e, secondo me alcune volte fuori luogo, sono tutte quelle casette tipo "food truck", per la vendita di generi alimentari a volte anche fuori contesto, come per esempio i cannoli siciliani nella parte di Parigi (sì c'era anche la vendita di crepes e di macaron) ma che c'entrano i cannoli siciliani, oppure una casetta per la vendita della pasta nel barattolo... dove? nella parte riservata al Giappone. Per non parlare della parata tanto pubblicizzata ed aspettata, molto deludente. Spettacolini e laboratori in ogni parte del mondo - esclusivamente per i più piccoli -  Luminarie nella parte dello zoo un pò bruttine, fuori proporzione... Insomma potrei dire una simulazione di Eurodisney maccheronica e, a mio parere riuscita male. Forse potrei consigliarla per famiglie con bambini piccoli che possono divertirsi con i laboratori e gli spettacolini. Il costo del biglietto secondo me troppo alto, per gli adulti dal 23 dicembre  € 15,00 e per i bambini dai 4 ai 12 anni € 12,00 (ci sono riduzioni anche per famiglie).

La nota positiva? Un bel pomeriggio trascorso con le amiche nello scenario del Galoppatoio di Villa Borghese e successiva passeggiata a Via Veneto, Via del Tritone, Via del Corso e Piazza del Popolo che ci ha ripagato della delusione del Christmas World. Quindi ci ha dato l'occasione per trascorrere un bel pomeriggio, non tutto è stato vano.

Besos







Simona

23 novembre 2022

CIAMBELLONE ALLE MELE

Secondo voi mi piacciono le torte alle mele? Direi proprio di sì. In tutte le salse. Ve ne propongo una che si può definire torta da credenza, per le vostre colazioni e/o merende, accompagnata con un buon tè, ma anche la mattina con una bella tazza di caffellatte, insomma sta bene con tutto.

Accendere il forno funzionalità statica e portarlo a 150° di temperatura.

INGREDIENTI:

3 uova (non fredde di frigorifero)
2 bicchieri e mezzo di zucchero
1 bicchiere scarso di olio di semi
1 bicchiere di latte (non freddo di frigorifero)
4 etti di farina
1 bustina di lievito
scorza di limone grattugiata
2 cucchiai di liquore (rum)
3 mele
zucchero di canna per la superfice

PROCEDIMENTO:

Il procedimento è semplice: iniziare a sbattere le uova in una ciotola con lo zucchero fino a quando diventano spumose e chiare, aggiungere l'olio di semi a filo ed il latte. Ora è il turno della farina setacciata, della scorza di limone grattugiata, del lievito e delle mele - io le ho tagliate a spicchi e ne ho lasciata una, sempre a spicchi per la decorazione - e infine aggiungere i 2 cucchiai di liquore (Rum). Mescolate a mano. Imburrare e infarinare una pirofila rotonda da cm. 24 (o utilizzare la carta forno) e versarci l'impasto. Mettere gli spicchi di mela tenuti da parte, come decorazione sull'impasto e versarci sopra un pò di zucchero di canna, infornare e dopo circa 5 minuti alzare la temperatura a 180°. Lasciare cuocere per circa 50 minuti, fare la prova stecchino e se esce asciutto, spengere e lasciare raffreddare.
Spero la facciate e che la possiate apprezzare per la sua bontà e facilità d'esecuzione.

Besos 

13 ottobre 2022

FOCACCIA VELOCE FACILE BUONISSIMA



Quando mi si dice che per fare le cose ci vuole tempo io non è che non ci creda, è che per fare bisogna volere. Preparare l'impasto per la focaccia non è una cosa difficile né porta via una quantità di tempo memorabile, quindi se vi va oggi vi indico la ricetta per fare una focaccia che a mio avviso - tra quelle provate - al momento è la migliore. La ricetta che indicherò di seguito l'ho presa dal profilo Instagram di @silviadesensi


 Ingredienti: 

400 gr farina  W 350

300 ml di acqua

5 gr di lievito di birra fresco

60 ml olio evo

1 cucchiaino di sale

sale grosso

Procedimento

In una ciotola metti la farina e 290 ml di acqua. La restante la utilizzi per sciogliere il lievito. Versa l'acqua con il lievito nella ciotola della farina e mescola con la forchetta per far assorbire e miscelare gli ingredienti. Fai riposare per una mezzoretta coperta, io la copro con la pellicola e la tengo in caldo. Dopo il primo tempo di riposo, aggiungi il sale fino e fai le pieghe. Aggiungi 30 ml di olio (io ne ho messo un pò meno circa 20 ml), fai altre pieghe e metti a riposare per un'ora. Riprendi l'impasto e fai tre giri di pieghe, uno ogni mezz'ora. Copri e fai riposare per altre due ore (io l'ho lasciato anche di più), dopodiché versa l'impasto nella teglia (con la carta forno o precedentemente oliata) e stendila con le mani fino ad arrivare i bordi della teglia, prima di infornarla affonda le dita nell'impasto per creare i buchi e massaggiala con un pò di olio di oliva. Mentre l'impasto lieviterà ancora per una mezzoretta, accendi il forno a 250° e portalo a temperatura. Inforna la focaccia e cuoci per circa 20-25 minuti. Il risultato vi sorprenderà. Io di solito la condisco con pomodorini, olive e cipolla. Una squisibontà.

Salut!!!!

Simona

14 febbraio 2022

ROTOLO SACHER

Ai miei figli piace molto la Sacher Torte.  A me, risveglia i ricordi sopiti dal tempo, come vi ho raccontato in questo  post, gli odori ed i sapori si mescolano appunto ai ricordi e alla consapevolezza che "tempus fugit".


Ho voluto provare la ricetta che utilizzo sempre per il rotolo alla nutella sostituendo 30 gr. di farina con 30 gr, di cacao per simulare la base della Sacher perciò di seguito ve li indico:

n.3 uova
170 gr. di zucchero
100 gr. di farina
30 gr. di farina
50 ml di latte 
2 cucchiaini di lievito



Per la farcitura: 1 barattolo di marmellata di albicocche


Per la ganache: 100 gr. di cioccolato fondente e 50 gr. di panna


Una volta preparato il rotolo con il procedimento illustrato  qui , spalmare la sua superficie interna con la marmellata di albicocche... abbondate, please 😉, ma non finite il barattolo, arrotolate con la pellicola o con il canovaccio e lasciate raffreddare in frigorifero. Una volta freddato, tiratelo fuori dal frigorifero e preparate la ganache al cioccolato fondente sminuzzando il cioccolato e scaldando in un pentolino la panna, quando sfiorerà il bollore spengete il fuoco e aggiungete il cioccolato precedentemente preparato, girate finché non sarà tutto sciolto.


Una volta pronta la ganache, l'ho utilizzata per la copertura del rotolo (metterò la foto anche se non è venuta un granché). Penso che si potrebbe mettere un altro strato di marmellata all'esterno per poi ricoprire il tutto con la ganache. La prossima volta ci proverò e magari riuscirò anche a fare una foto decente.


Per quanto riguarda la riuscita devo dire che ha avuto un successo inaspettato e quindi di sicuro la rifarò!!!


Simona


28 novembre 2021

FINTO STRUDEL DI MELE - RICETTA VELOCISSIMA

Pasta sfoglia con marmellata

Torno dopo pochi giorni solo per illustrare una ricetta veloce ed efficace, una ricetta di quelle che piacciono a me. Il finto strudel... Perché finto? Perché fatto con la pasta sfoglia. La ricetta originale non la prevede però il risultato è garantito e la preparazione come anticipato è super veloce. Avevo voglia di qualcosa di dolce ma non avevo tanta voglia di impiastrare allora aprendo il frigorifero il mio sguardo è stato catturato da un rotolo di pasta sfoglia rettangolare, ho abbassato lo sguardo e toh!!! le mele sembrava volessero uscire dal cassetto. La decisione è presa. Accendo il forno a 180° modalità ventilata, srotolo la pasta sfoglia, sbuccio le mele e le faccio a fette sottili - mi raccomando è importante lo spessore dello spicchio per non far bucare la pasta sfoglia - (il numero dipende dalla grandezza delle mele e da quanto le tagliate sottili). Passate sulla pasta sfoglia srotolata un velo di marmellata di ciliegie, sistemate gli spicchi di mela versateci sopra un pò di zucchero di canna, una spolverata di cannella (se vi piace) e arrotolate dal lato lungo. Un pò di zucchero sopra, un pò di cannella e infornate. Fate cuocere per circa 30 minuti, ma regolatevi in base al vostro forno, io spesso con lo strudel abbasso a 160° e faccio cuocere altri 5-7 minuti poi mi regolo guardandolo e cercando di non farlo scurire troppo. 

Ci è piaciuto molto, anche a me che non sono un'amante dello strudel.

Besos

Simona

18 novembre 2021

CIAMBELLONE CON PROFUMO DI MANDARINI E GLASSA AL MIELE E MANDARINO

Dolce da credenza, facile da preparare, ingredienti facilmente reperibili in casa, Stavo leggendo la ricetta sul sito di tavolartegusto -una certezza, ricette semplici e di sicura riuscita- e penso: "Ma sì, quasi quasi preparo questa tortina. Leggo bene gli ingredienti, ho tutto o quasi,  allora procedo. Leggo che si può preparare mettendo tutti gli ingredienti nel bicchiere del robot da cucina, inizio. Sbuccio n. 3 mandarini e li metto nel bicchiere largo del robot e li frullo. Inizio a capire subito che c'è qualcosa che non mi torna, leggo bene e...che sbadata dovevo lasciare anche la buccia ma i miei mandarini non erano biologici e quindi va bene così ma,  al posto della purea di mandarino mi sono ritrovata il succo. Ossignò e adesso che faccio?!?. Boh provo ad andare avanti. Metto tutti gli ingredienti nel bicchiere quindi: n. 3 uova, 300 gr. di farina setacciata, poi arrivo allo zucchero 240 gr, dice la ricetta originale, ma io penso no no no per me è troppo dolce (chi mi conosce sa che le preparazioni troppo dolci non sono tra le mie preferite) e aggiungo "solo" 180 gr. di zucchero, 100 ml. di olio di semi e mentre la ricetta originale prevedeva 100 ml. di latte o bevanda vegetale io ho aggiunto 100 gr. di yogurt naturale ed una bustina di lievito vanigliato per dolci. Provo ad azionare il robot e non mi parte ma che cavolo penso, questo dolce non verrà maiiiii. Non mi scoraggio e giro tutto il composto dentro una ciotola, prendo lo sbattitore e mentre il forno che avevo precedentemente acceso a 180° in modalità statica si stava portando a temperatura, inizio ad amalgamare il composto ed intanto penso: "ma chi me lo ha fatto fare stasera a preparare il dolce"!!! Prendo lo stampo quello di IKEA in silicone, che non uso quasi mai - ma visto che era andato tutto a scatafascio ho voluto proprio esagerare - ho versato l'impasto, ho infornato e ho messo il timer prima a 30 minuti e poi ho aggiunto altri 10 minuti e dopo aver fatto la prova stecchino, sforno il dolce.

Ho preparato una glassa, non come diceva la ricetta ma con la spremuta di un altro mandarino, un paio di cucchiaini di  miele, qualche cucchiaino di zucchero di canna. Ho fatto caramellare un pò i liquidi e dopo aver fatto raffreddare un pò la torta ho passato la "glassa" sulla tortina con il pennello e l'ho lasciata freddare.

Nonostante tutte le disavventure è venuta buonissima ed è già finita.

Besos


20 settembre 2021

TORTA VERSATA AL CACAO E COCCO - Ricetta di Benedetta Rossi

Ho ripreso ad accendere il forno anche se.... a Roma la temperatura ancora sfiora i 30°. Vi posto la ricetta della torta versata - una delle mie preferite - con all'interno una farcitura di crema al cocco. Questo tipo di preparazione mi piace molto perché mentre all'esterno sembra un ciambellone normale, all'interno invece con gran sorpresa ci accorgiamo che è già farcita.

L'ho preparata per la colazione, si presta benissimo infatti, anche a varie "inzuppature". E' una torta semplice, da dispensa, veloce da preparare e con ingredienti di facile reperibilità. Di seguito gli ingredienti delle preparazioni:

CREMA AL COCCO:

250 ml di latte
50 gr. di zucchero
20 gr. amido di mais
30 gr . di farina di cocco 
1 bustina di vanillina


TORTA:

4 uova

180 gr. di zucchero
100 ml di olio di semi
100 ml di latte (a temperatura ambiente)
170 gr. di farina
30 gr. di cacao amaro
1 bustina di lievito per dolci


Iniziamo a preparare la crema al cocco. 
Scaldiamo il latte e teniamolo da parte. In un pentolino setacciamo l'amido di mais, lo zucchero e la vanillina. Mescoliamo con la frusta e aggiungiamo a filo il latte caldo, facciamo in modo di non formare i grumi. Passiamo sul fornello circa 5 minuti o finché non raggiungiamo la consistenza giusta, togliamola dal fuoco, solo ora versate un pò alla volta la farina di cocco e girate. Versiamola la crema ottenuta in una ciotolina con la pellicola a contatto.

Accendiamo e preriscaldiamo il forno statico, portandolo alla temperatura di 170°.
Passiamo alla preparazione della torta. 
Sgusciamo le 4 uova (temperatura ambiente) e facciamo andare con le fruste finché l'impasto diventa spumoso. Mescoliamo e setacciamo insieme la farina, il cacao e la bustina di lievito. Aggiungiamo all'impasto di uova lo zucchero, l'olio, il latte e il composto delle polveri un pò alla volta. 
Dividiamo il composto (pesandolo) a metà.
Imburriamo e infariniamo uno stampo da 24 cm e versiamoci metà del composto precedentemente pesato. Inforniamolo nel forno modalità statica a 170° per 20 minuti. Nel frattempo facciamo rinvenire la crema al cocco girandola con la frusta. Una volta passati i 20 minuti tirate fuori la tortiera, versate la crema di cocco sopra il composto, lasciando 1 cm. dal bordo e ricoprite tutto con l'altra metà del composto. Inforniamo di nuovo e cuociamo per altri 25 minuti alla stessa temperatura. Ricordiamoci sempre la prova stecchino, ma considerate che in mezzo c'è la farcitura.

Sforniamo e lasciamo raffreddare.

Buon dolce a tutti.

Simona



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